Travel cycling e cultura.

Questa sezione del blog è destinata alla cultura e ai viaggi. La bicicletta significa anche viaggi e viaggiare è parte integrante della cultura. Sant'Agostino scriveva che " il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina". Niente di più esatto. E la cultura è parte di ogni persona.
Penso che ad una persona, possono togliere tutto, tranne la cultura; per cui, investite il tempo nel sapere, vi renderà liberi e forti, il migliore allenamento per la mente. 
Sono un ciclista avvocato oppure un avvocato ciclista ? Non è la stessa cosa o forse si. Eppure sono due stili che hanno in comune un modo di interpretare la vita con dinamismo, equilibrio e cultura. La vita del resto, è fatta anche di scelte, come dei valori e le scelte costituiscono una proiezione dei valori. Comunque la si pensi, la vita è fatta anche di obiettivi, i quali, come è noto, si possono raggiungere solo con passione, fatica e abnegazione, come una corsa a tappe o una classica. Ovunque ci troviamo, noi siamo parte del nostro obiettivo, divenuto stile di vita. E allora, un ciclista può diventare anche un avvocato, se crede nella giustizia, e concepisce la vita, non una stanza a compartimenti stagno, senza luce e proiezioni multiformi; la vita è una comunicazione variegata; non siamo mai la stessa cosa, ma conteniamo una moltitudine, un composto, che diventa personalità. Per questo si può nascere anche ciclista, perché si ama la libertà, si persegue un obiettivo, ci piace viaggiare e conoscere, non si teme la fatica e si vive intensamente la passione; e pedalando si scopre che la vita è oltre, anche per completezza. La mia storia personale, fatta di sacrifici e traguardi, come un corridore, è una interazione tra chilometri e libri, tra salite e manuali, tra sudore e codici. Parlare della mia carriera universitaria e professionale è come parlare del Tour, Giro, Vuelta Espana, Campionato del mondo, corsi contemporaneamente e senza soluzione di continuità, ovvero senza tregua, ma senza gregari ed ammiraglia, solo contro tutti; quattro competizioni in una, una corsa dura, come quella che correvano ai tempi del ciclismo eroico; dimenticando quante borracce ho svuotato, mi ritrovo sulla strada a lottare contro il vento, a domare la salita e la fatica sembra non bastare mai. E tutto questo l'ho vissuto anche pedalando per tanti di quei chilometri, da completare il giro del mondo, tra biciclette e componenti, tra allenamenti ed esami. In poche parole, questa è stata la mia scelta, questa è la mia vita, queste sono le mie passioni. Quello che conta è la vocazione, quello che si riesce a fare con passione e competenza, quell'esperienza che si può mettere a disposizione degli altri. Per questo sono diventato il ciclista avvocato, ma per molti, l'avvocato ciclista. L'immagine dell'avvocato è la toga. La toga ( la mia), Sà di tempo, di cavilli, di norme, di sacrifici, di segreti, di duelli in aula, di dolori, di giustizia, di pensieri, di istinto, di pazienza e di attesa.........



A proposito di diritto e sport, ecco un mio studio giuridico, sul tema del doping, sotto il punto di vista penalistico ed etico, pubblicato dal mensile dell'Ordine degli Avvocati di Latina, il Foro Pontino.










La rassegna comprende post scritti sui viaggi in bicicletta e sulla cultura. Per leggere cliccate sul titolo sottolineato. La rassegna è parte integrante della sezione Testing Climbs. 









Doping: la norma e la sanzione. Pubblicato sul sito web del Movimento Forense.

Il santuario del Dio Silvano, a Terracina.

La prescrizione secondo l'avvocato: riflessione sulla riforma. ( pubblicato su Movimento Forense, Diritto Italiano e Foro Pontino)

Se questo è un uomo di Primo Levi. Passato e presente.

Cronaca personale tratta dal primo giro d'Italia 1909

La filosofia va in bicicletta di Walter Bernardi (recensione)

Tutto sul doping

Il Giro d'Italia di Mimmo Franzinelli (recensione)

L'avvocat in bicicletta di Gianni Brera (recensione)

L'anticavallo. Sulle strade del Tour e del Giro di Gianni Brera (recensione)

Coppi e il diavolo di Gianni Brera ( recensione)

Indignatevi di Stephen Hessel (recensione)

La chiesa dell'autostrada del Sole

Notre Dame Le Salette

Il Tempio del Canova

l'europa crolla per colpa di reinhart e rogoff

Che Dio ci salvi dalla merkel e dalla UE liberista

La villa di Diocleziano. Il mistero è sottoterra, ma non troppo.

E la chiamano civiltà !

Lo sport del doping: chi lo subisce e chi lo combatte.

Pillole di storia della riviera d'Ulisse

l'informazione è cambiata: è tempo dei Blogger.

fratelli di salita

World Bicycle Relief

il ritorno della bicicletta

la preistoria a Sperlonga

L'evoluzione della bicicletta: la nascita della bicicletta moderna.

Per le vie di Terracina parte 1^

Per le vie di Terracina parte 2^

Per le vie di Terracina parte 3^


7 commenti:

  1. Ciao Claudio,
    Conosci questo libro? La bibbia dell'allenamento ciclistico di Joe Friel edito da Calzetti Mariucci editore. Il titotolo é un po' presuntuoso, mi ha incuriosito lo leggo e a volte rileggo da circa un annetto, lo trovo ottimo anche se mettere in pratica seriamente quello che dice, nella vita di tutti i giorni é veramente molto difficile.Io prendo spunto a volte trovo conferme sicuramente chi lo ha scritto é un professionista della preparazione per atleti di altissimo livello.
    Se lo conosci o hai modo di consultarlo mi piacerebbe avere un tuo parere.
    Cari saluti
    Juri

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    1. Ciao Juri. Non l'ho letto.
      Ti rimando al post http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2015/12/il-recupero-e-il-miglioramento-delle.html
      e lo faccio, dopo avere letto il tuo post, per i motivi che ivi leggerai; seguire tabelle, preparatori, manuali, emulare gli altri, porterà inevitabilmente e con il tempo alla frustrazione e spesso al doping o all'abbandono della bicicletta; e lo sai il perchè ? Semplice. Perchè per vivere facciamo altri lavori e certi livelli, hanno bisogno di un supporto medico e uno staff che ti segue. Quando leggo le medie delle gran fondo mi si drizzano i capelli; penso che i primi 50/100 classificati non siano inferiori ai professionisti. Quello non è più ciclismo amatoriale, ma un livello professionistico. Insomma se cerchi quei risultati devi abbandonare lavori, famiglia, amici, e avere uno sponsor.
      I manuali scritti sulla pratica del ciclismo, cosa diversa dai libri scritti sul ciclismo, sono come i libri di cucina.
      Saluti ciclistici

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  2. Sono pienamente d'accordo con quanto hai scritto tu, io vado in bici per passione,mi
    fra bikers e stradisti, quest'ultimi sono molto più rivali fra loro e i rapporti più tirati, la gara é principalmente con gli altri mentre nel mondo del fuoristrada la gara può essere prima di tutto con te stesso e il percorso, é già una sfida superare certe difficoltà senza mettere il piede a terra.
    Ciao
    Juri

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  3. Prendendo spunto dall'angolodella cultura e da quanto hai scritto libri ricette e libri sul ciclismo, ieri sera ho fatto 2 acquisì: Coppi e il diavolo, e Se questo è un uomo di Primo Levi.
    Il tema dell'olocausto mi ha sempre toccato molto, in più mio nonno era partigiano della 36ma brigata Garibaldi venne ferito in un casolare sulla linea gotica nella battaglia di Purocielo.
    Saluti storici
    Juri

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  4. Ciao Claudio in occasione della giornata della memoria la maestra di mio figlio ci ha segnalato un libro per i bambini ma sicuramente anche per gli adulti che narra la storia di Gino Bartali come ciclista e salvatore di centinaia di ebrei.
    Il titolo é La Corsa giusta.
    Freddi saluti ciclistici
    Juri

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    1. Ciao Juri. Ho letto Bartali. L'uomo che salvò l'Italia pedalando, di Leo Turrini. La vita di Bartali è' la storia del ciclismo, la storia della nostra nazione, ed infine è un "testo" di educazione civica. Brava la maestra di Tuo figlio; portale i miei complimenti per avere scelto Bartali, un ciclista, un eroe, quale esempio di vita per i suoi alunni. Saluti ciclistici

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  5. Ok presenterò con molto piacere sei un pozzo do coltura e saggezza Grande Claudio
    Ciao

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