mercoledì 19 luglio 2017

Test Bike. Enve SES 3.4 ( anteprima assoluta).

Ho testato la coppia di ruote Enve SES 3.4 per copertoncino, in occasione del test bike della nuova Cervelo R5, dunque, una doppia anteprima assoluta, e la prima recensione su strada, dato che entrambe i prodotti, sono appena usciti sul mercato, e non sono stati ancora riforniti a tutti i rivenditori. 
Le ruote sono state assemblate con copertoncino da 25 mm, sull'anteriore, Michelin Krylion 2 Endurance, e sul posteriore, con copertoncino da 25 mm, Continental Grand Prix 700. 
Le Enve SES 3.4 sono ruote a profilo differenziato, cioè l'altezza del cerchio anteriore è 38 mm, mentre quella del cerchio posteriore, è 42 mm. Possono essere assemblate con due diversi mozzi, DT SWISS 240, come quelle testate, e con il mozzo più leggero, King R45.  La differenziazione rappresenta un vantaggio in termini di prestazione, avendo la ruota con cerchio più alto e quindi più rigido, sul posteriore, dove c'è bisogno della massima rigidità laterale e torsionale, e la ruota con cerchio meno alto, sull'anteriore, dove c'è bisogno di agilità, maneggevolezza e meno sensibilità al vento, con risparmio di peso. Il peso nominale dichiarato dalla Enve, con mozzi DT240 è 1508 grammi, direi un peso nella norma, penalizzante se si vuole valutare questa coppia per la montagna, come suggerito dalla Enve, e più precisamente : " Per gli stradisti alla ricerca della massima versatilità per pedalare in zone montuose e in condizioni meteorologiche variabili." 
La pista frenante è differenziata, cioè specifica, in carbonio stampato; il vantaggio della pista frenante differenziata è la maggiore resistenza alle alte temperature causate dalla frenata, quindi è la soluzione più resistente, oramai la quasi totalità delle ruote, hanno adottato questa soluzione per le ruote in carbonio. 
I cerchi sono larghi 27,5 cm e quindi sono compatibili con copertoncini da 25 mm.  I raggi delle ruote sono in acciaio ( 20 sull'anteriore e 24 sul posteriore) con nipples interni, soluzione che ha il vantaggio di essere aerodinamica. Nella versione per tubolare però questa soluzione, ha lo svantaggio, in caso di foratura, di dovere togliere il tubolare incollato e probabilmente, a doverlo comunque sostituire, essendo difficile, non rovinare la fettuccia interna del tubolare. I  raggi hanno un assemblaggio radiale sull'anteriore ed incrociato sul posteriore. 
Le Enve SES 3.4 sono compatibili con il tubeless. 

Test su strada.
Le Enve SES 3.4 sono ottimamente confortevoli e scorrevoli; altrettanto ottima è la stabilità delle ruote, anche su strade con pavimentazione impegnativa e sconnessa, come il ciottolato circostante l'Arena di Verona, quindi massima resistenza e affidabilità. La ruota anteriore è stata agile e pronta nell'inserimento veloce nelle curve, della discesa tecnica delle Torricelle. Per quanto concerne la rigidità torsionale e laterale il valore su strada, è buono, in linea con le ruote di alta gamma, concorrenti, con raggi in acciaio. Prevale più il confort e la stabilità che la rigidità laterale e torsionale In tal senso molto ha influito la copertura da 25mm. Valuto queste ruote più adatte all'endurance, che alle crono scalate oppure alle gare in circuito. 
Il valore complessivo della Enve SES 3.4 è 8,5/9. 

Il test è stato realizzato in collaborazione con Focus Italia Group distributore per l'Italia dei prodotti Cervelo e il rivenditore autorizzato Falasca Cicli di Pontecorvo. 












2 commenti:

  1. Ciao Claudio, seguo da qualche tempo il tuo blog, ho visto che hai recensito sia la bianchi specialissima, che, la nuova cervelo r5, vorrei comprare uno dei 2 telai, quale consiglieresti in base alle tue prove e alle tue sensazioni, ti ringrazio anticipatamente.
    Aristide

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Devi sapere che non possiedo bici da corsa, ma uso quelle che testo. Ogni volta che finisco il test, e riconsegno le biciclette test, solo in alcuni casi, sono pochi, mi è dispiaciuto farlo, perché mi ero innamorato della bicicletta da corsa testata. Bene. La Bianchi Specialissima Cv e la nuova Cervelo R5, sono state le uniche a farmi innamorare, e credimi, avrei voluto non consegnarle. Che consigliarti ! Sono due telai top top top. Perfette per la salita per la discesa per tutto. Scegli la Specialissima se vuoi un telaio rivoluzionario per via del Countervail, scegli la nuova R5 se riesci ad avere un buon assetto in sella per via del fatto che la nuova R5 ha il tubo sterzo molto basso e quindi devi vedere se ti trovi bene. Magari consulta un buon biomeccanico e verifica la compatibilità con le tue quote antropometriche; se devi mettere più di 2 cm di spessori sotto il manubrio, allora lascia stare. Comunque ripeto sono due telai straordinari, di cui mi sono innamorato. Sono diversi ma ugualmente performanti. Attualmente sono i migliori telai da salita. Non c'è ne è per nessuno. Saluti ciclistici.

      Elimina