mercoledì 29 marzo 2017

Grammomania: Deda Elementi Superleggero RS.

E' il nuovo attacco in lega leggera 🔝del marchio italiano realizzato con il migliore alluminio quello denominato 7050. La particolarità è che il rivestimento è ceramizzato e viene denominato Duracer. Viteria in Titanio. Per chi non lo sapesse, è consigliabile usare l'attacco manubrio in alluminio; è più rigido di quello in carbonio. In collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli. Saluti ciclistici.  
. Saluti ciclistici. 

lunedì 27 marzo 2017

HEROIN BIKES. Test Work in progress.

Ricevo dal manager del marchio, Nicolas Piquet Guatier, la broucher Heroin Bikes, che spiega che sono realizzati, anche su misura, in Italia, per conto del marchio francese. Caro Nicolas anche per te vale la regola del blog: non esprimo pareri sulla carta, ma solo sulla strada. Testo e recensisco 😉Saluti ciclistici.















sabato 25 marzo 2017

Anteprima: Lightweight Edelstoff woman

Proseguono le anteprime Lightweight con la linea di abbigliamento Edelstoff anche per donna. Il capo esclusivo e di una bellezza unica,  indossato nelle foto e' stato realizzato in collaborazione con la casa di moda tedesca, Benu Berlin. E' per uso della ciclista acrobata ritratta nella foto.
La linea donna Lightweight e' disponibile con un abbigliamento convenzionale di assoluta bellezza ed eleganza consultabile sul sito della Lightweight CLICCA QUI . Saluti ciclistici. 



Monte Circeo. Ciak. Buona la prima.

Stamattina sgambata sul Monte Circeo. Sensazioni buone. #nonmollarevecchietto. Lunghezza 5 km. Pendenza media 8,2%. Pendenza massima 15%. In pratica si sale in apnea. Per il reportage della salita finale  CLICCA QUI.  Saluti ciclistici.




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venerdì 24 marzo 2017

Colnago Ottantacinque Limited Edition incontro ravvicinato

Ecco un altro incontro ravvicinato 🔝di gamma. Questa è' la versione dedicata agli 85 anni di Ernesto Colnago in tiratura limitata. Saluti ciclistici. 



Pinarello F10. Incontro ravvicinato.

In collaborazione con il rivenditore autorizzato, Il Ciclista di Paolo Massignan. Saluti ciclistici




Volta Catalunya 2017

Oggi alla #VoltaCatalunya finale duro a Lo Port. Deragliatore e cambio RD-R9150 e cassetta 11/30 sono perfetti per la caratteristica della tappa. Saluti ciclistici. 


domenica 19 marzo 2017

Gran Fondo New York Italia 2017. Cronaca di una vittoria collettiva.


Il ciclismo accomuna in nome della passione e dell'amicizia. Atleti di primo livello, uomini portatori di valori hanno lasciato un segno indelebile al termine delle tre giorni della GF New York Italia 2017, pluri vittoriosa per il Team Falasca Zama. A tutti loro va tributato una standing ovation. Su queste strade tra mare e monti, rimane scritta una pagina unica che parla delle gesta di un gruppo affiatato e solidale, semplicemente devastante e micidiale e persino gli avversari, pur sconfitti hanno riconosciuto loro l'indiscussa superiorità. Questi giorni condivisi tra emozioni e gesta sportive lasciano un messaggio a futura memoria. Ci potrà essere anche il buio nel tempo che vivremo, ma i sorrisi e la semplicità di persone straordinarie, accendono la vita con la passione che ci accomuna, nonostante tutto e tutti. E allora sulla bacheca dei miei ricordi metto questa foto con il capitano Roberto Cesaro e il team manager Luca Falasca. La intitolerò così: passa tutto, ma non gli amici. A loro e a tutti gli altri ragazzi del team, va il mio abbraccio. Avanti così, nello sport, come nella vita. 
Con il capitano Roberto Cesaro e il team manager Falasca






E ora la cronaca. Il titolo. No, non è un team professionistico, ma il team amatoriale Falasca Zama !!
Sono circa trent'anni che pedalo e mastico ciclismo. Quindi sono abituato a riconoscere il vero ciclismo e i veri corridori, quelli che pedalano con la testa e il cuore, oltre che con le gambe. E devo dire che almeno nell'ambito amatoriale, è quasi del tutto assente, una tecnica, una strategia di corsa, uno spirito di squadra. Insomma nelle corse amatoriali, ognuno corre per sé, ognuno è lasciato al proprio destino, e se si vince è solo per la disperata abnegazione alla causa propria, o come dicono i padri latini, pro domo sua! Ebbene, c'è chi dice no, a questo ciclismo maccheronico, c'è chi ha deciso di lasciare un segno nel mondo delle corse, senza se, senza ma. Loro sono i corridori amatoriali del Team Falasca Zama, quelli che assomigliano sempre di meno, ad un team amatoriale, e sempre di più ad un squadra di livello superiore, per organizzazione del gruppo, gambe, cuore e testa dei corridori. E' un gruppo eterogeneo per origini sportive, nato dalla costola di un gruppo di amici di antica memoria, ed ora allargato ad ex corridori professionisti, ex corridori dilettanti, e ciclisti amatoriali straordinari che divisi tra lavoro e famiglia, riescono a presentarsi al nastro di partenza, competitivi. Li ho studiati e valutati, e ho trovato in loro il ceppo di origine di una squadra di rango. Il segreto è uno: la forza del gruppo. Corridori forti inseriti in una squadra pronta a sacrificarsi per la causa comune. E quando i corridori del team Falasca Zama chiudono la corsa, sin dalla partenza, impedendo ogni fuga, tirando anzi stirando, il gruppo dei concorrenti, a 50 km/h, contro il vento, non puoi sorprenderti, se poi dal cilindro magico, esca fuori la volata del capitano, Roberto Cesaro, ex corridore professionista, lanciato come una moto sulla salita di San Felice Circeo ! Questa è gente che non si muove per capriccio, ma fa parte di un gruppo straordinario. Tra loro si respirano serenità, sacrificio e allenamenti duri. Condividendo con loro questi tre giorni di gare, ho visto molti episodi, che mi hanno colpito, esempi di rara fratellanza tra atleti. E c'è bisogno di narrarli affinché il ciclismo amatoriale, troppo spesso dimenticato dalla stampa, e vessato, possa recuperare la sua origine sportiva, composta da passione e sacrificio. Auspico la loro partecipazione alle Gran Fondo più prestigiose. Si può fare molto con un gruppo ed individualità come quelle del Team Falasca Zama. 
E ora provate a frapporre questa foto scattata durante la tappa di San Felice Circeo, a quella dei migliori team professionistici Pro Tour, scattata durante il Giro d'Italia, Vuelta o Tour de France. Fatelo e per un attimo dimenticate il colore delle maglie. Ebbene le foto sono perfettamente sovrapponibili, quasi che fossero la stessa foto. Con il Team Falasca Zama la corsa è chiusa. 
Credo che dovrete abituarvi a sentire i nomi dei corridori del Team Falasca Zama nelle classifiche degli arrivi. Insomma corsa chiusa protratta nel tempo in nome del collettivo e della passione. Si è aperta una nuova era nel mondo amatoriale, quella del Team Falasca Zama. Saluti ciclistici. 


Corsa chiusa con il Team Falasca Zama !!!!

Il collettivo del team in azione: capitan Cesaro illustra ai suoi compagni la tattica vincente della 2^ tappa.
Per la cronaca qualche settimana prima Roberto Cesaro aveva vinto le Strade Bianche !!!


Zipp SL Sprint Stem

Dal mondo delle corse. E' l'attacco manubrio over size usato dal velocista Sergio Zaottini. Massima rigidità. Le dimensioni e la struttura imponente compensano la minore rigidità di un normale attacco manubrio in carbonio, meno rigido di quello in alluminio. Ovviamente stiamo parlando di un componente che come nel caso di specie deve essere usato da un velocista molto forte, che "strappa" in modo brutale nella volata, quando la forza e l'accelerazione sono al top. Saluti ciclistici. 


giovedì 16 marzo 2017

Qual'è il cambio più agile in salita ?

Per i ciclisti che vanno per montagne, la prima preoccupazione, dopo la giusta preparazione, è quella di avere una trasmissione efficiente si, ma soprattutto quella avere il cambio più versatile, in grado  di fare girare il pignone più agile. E allora ho fatto una ricerca in merito e ho scoperto che attualmente il cambio più versatile, quello che in altre parole, più degli altri spiana le salite, è il cambio meccanico Shimano Dura Ace RD R9100. Infatti confrontando le schede tecniche dei cambi top di gamma, meccanici ed elettronici, il bilanciere del cambio Shimano Dura Ace RD R9100 fa girare pignoni fino a 35 denti! Immaginate di usarlo con la corona della guarnitura compact 34 e capirete che se siete dotati di una gamba snella e/o potente, di un cuore a prova di "oltre la soglia", del peso forma e di una forza mentale da samurai, nessuna salita sarà proibita 😉🚵
Per completezza, preciso che il cambio Shimano Dura Ace Di2 R9170 (elettronico) è compatibile con pignoni fino al 33, lo Sram Red meccanico è compatibile fino al 28, lo Sram Red Etap è compatibile con bilanciere corto fino al 28 e con bilanciere medio fino al 32, e quindi occorre optare o per l'uno o per l'altra versione, ed infine il cambio Campagnolo Super Record, Record, anche nella versione EPS (elettronica) è compatibile fino al 29.  
Per quanto concerne i cambi di gamma media, quello che può fregiarsi del titolo di grimpeurs, è il cambio  Shimano Ultegra 6870 (meccanico) e Shimano Ultegra 6870 Di2: con bilanciere medio girano con pignone da 33 e con bilanciere lungo con pignone da 37 ! Lo Sram Force con bilanciere medio gira con pignone da 32 denti e con bilanciere lungo con quello da 36. Il Campagnolo Chorus con pignone da 29. Se si vuole rimanere in casa Campagnolo e scalare le salite più proibitive bisogna optare per il cambio in alluminio Campagnolo Potenza il quale è compatibile con il 32. 
Dunque l'unico cambio più versatile, quello che gira più agile, senza doverlo sostituire con la versione con bilanciere specifico (lunga) è quello del nuovo Shimano Dura Ace RD R9100, meccanico, il quale a ragione si fregia del titolo di Grimpeur. Saluti ciclistici. 


mercoledì 15 marzo 2017

Grammomania: Scott Foll Premium 2017

Pedalare verso il cielo è il blog più letto dai ciclisti e la "sua" macchinetta fotografica arriva ovunque. Oggi siamo a Bergamo, nel "garage" di un lettore per fare qualche scatto da collezione per la rubrica Grammomania. E' la sua Scott Foll Premium, modello 2017, come quella usata dal team UCI Pro Tour Orica Scott. In taglia 56 pesa poco più di 6 chili e 800 grammi. Direi niente male per essere un modello aero e per la taglia alta.  E' il modello aero del marchio svizzero con freni a montaggio diretto ed in particolare con il freno posteriore installato dietro alla scatola del movimento centrale. Manubrio e attacco aero, carro posteriore con pendenti ribassati rispetto al tubo sterzo, in modo da aumentare la reattività. scatola del movimento centrale Press Fit 86,5. Durante le "indagini ciclistiche" 😄ho assunto "dichiarazione spontanee" dal lettore ciclista, il quale ha "confessato"😬che al momento dell'acquisto ha scelto di installare lo Sram Red ETap in sostituzione dello Shimano Dura Ace Di2 di serie, in modo da recuperare qualcosa sul peso finale. Inevitabilmente sono rimasti installati i freni a montaggio diretto Shimano Dura Ace. Ciò accade a tutti colori che montano lo Sram Red ETap. Viene da chiedersi per quale motivo la Sram non riesce a produrre o a farsi produrre freni integrati ? Il peso è in linea con i modelli aero. Quello che conta in questi modelli non è certo il peso, e' la spiccata rigidità, la penetrazione aerodinamica per sfidare il vento. Tuttavia grazie a componenti leggeri riesce a raggiungere un peso competitivo per gli strappi duri e le salite non troppo lunghe. Un osservazione biomeccanica. La sella Prologo non è in bolla. Un tempo si inclinava la sella in basso, per evitare dolori al sottosella. Era un escamotage per mantenere la sella tendenzialmente più alta ed avere un impatto visivo più accattivante. In altri  casi invece si usa farlo quando la sella non e' perfettamente piatta. Generalmente una sella non in bolla comporta che il ciclista si ritrovi a pedalare spostato sulla punta della sella. Se ciò non accadesse, sarebbe solo perché il ciclista pedala  con un altezza sella più bassa rispetto alla quota ottimale. Quindi da rivedere l'assetto avanzato.  Saluti ciclistici.