giovedì 22 dicembre 2016

Test bike Bianchi Specialissima CV.

La Bianchi Specialissima CV, mi è stata consegnata per il test, in un giorno di inverno, presso il rivenditore autorizzato Falasca Cicli e da quella scatola, oltre al telaio elegante e racing, carbonio naturale, opaco, con loghi lucidi e verniciati, dalle sfumature multiformi accese dal sole, sono usciti anche emozioni e ricordi. 
Il fascino e la bellezza della Bianchi Specialissima CV è unica, come la sua storia. Il nome Specialissima, è primordiale. Gimondi correva con un telaio Bianchi Specialissima. Del resto la storia della bicicletta passa prima a casa Bianchi, quando gli altri produttori, quelli di oggi,  non c’erano ancora. Correva l’anno 1885, quando l’ingegnere Edoardo Bianchi, in Via Nirone 7, apriva un officina per la costruzione e la riparazione di biciclette, spostata in via Bertani e nel 1980 in via Borsetto, con la denominazione di Fabbrica Italiana Velocipedi Bianchi. Egli trasforma i velocipedi, nella bicicletta moderna, con la riduzione del diametro della ruota anteriore e l’utilizzo della catena per la trasmissione del movimento. Una decina di anni più tardi, l’azienda milanese inventa il primo ciclo a motore e  qualche anno prima persino la bicicletta femminile, quasi uno scandalo per il costume dell’epoca; un modello venne usato anche in casa reale, tant’è che Bianchi impartisce lezioni di guida alla regina Margherita nei giardini di Villa Reale a Monza. Nel 1902, il costo di una Bianchi varia dalle 290 lire per il modello economico, alle 600 lire per il modello lusso extra viaggio. Prezzi abbastanza sostenuti, anche allora, considerato che la paga giornaliera di un operaio è di 2 lire e mezza. Era il tempo di Milano, la capitale del ciclismo. Oggi è il tempo della Bianchi Specialissima CV, l'unico telaio da salita con profili aero dei tubi !  
Era da tempo che attendevo l'occasione per testare uno dei modelli più interessanti del mercato. Cerco di testare prodotti di nicchia e comunque prodotti che hanno una tecnologia esclusiva, che vadano oltre il prodotto commerciale. Mi sono documentato sul modello top di gamma Bianchi, in occasione dell'anteprima pubblicata sul blog  CLICCA QUI . La caratteristica tecnica saliente della Specialissima CV è la sua costruzione con il materiale in carbonio viscoelastico protetto da brevetto, denominato Countervail, da cui deriva l’acronimo CV, verniciato sul telaio. In pratica le pelli di carbonio avvolgono una membrana composta dal materiale Countervail brevettato dalla statunitense MSC e sviluppato per il settore dalla Bianchi.  La Bianchi spiega che il Countervail, elimina fino all’80% delle vibrazioni, aumentando al tempo stesso la rigidità torsionale e la robustezza. Il brevetto è depositato dalla Materials Sciences Corporation ed è stato elaborato dalla Bianchi per il ciclismo, differenziandone le caratteristiche a seconda del modello in produzione. Per la Specialissima, ha sviluppato la formula più leggera. La Oltre XR4, la Infinito CV e l'Aquila CV sono gli altri modelli arricchiti dal brevetto. Il materiale innovativo è utilizzato dalla Nasa in operazioni aerospaziali, dall'esercito degli Stati Uniti, m anche per la produzione della racchetta da tennis top di gamma la Wilson Blade, nel campo dello scii e del wind surf. 
Il materiale utilizzato per la costruzione delle tubazioni della Bianchi Specialissima CV è del modulo Carbon T cioè tessuto unidirezionale in fibra di carbonio ad alto modulo. Pi precisamente si chiama Carbon T Uni 390 i cui filamenti di carbonio sono allineati nella stessa direzione a questo consente di disporre il tessuto nella direzione più opportuna per assorbire le sollecitazioni. 
La costruzione è monoscocca. 
La Specialissima CV ha un tubo sterzo basso, 115 mm, nella versione 50. La scelta racing e più estrema può comportare la necessità di aggiungere degli spessori sotto il manubrio. Ciò è stato un ulteriore banco di prova in merito alla rigidità. Nel mio caso ho aggiunto dapprima 2 cm e poi 1,5 cm. Nell'uno e nell'altro caso, non ho avvertito alcuna flessione sensibile, il risultato mi ha favorevolmente sorpreso. In nessuna condizione ho notato un peggioramento della prestazione, come spesso mi è capitato con altri prodotti concorrenti. Immagino quanto possa accadere con l'attacco del manubrio usato senza spessori !!! 
Il movimento centrale Press Fit 86,5 x 41mm è scorrevole e rigido, in assenza di calotte esterne; il reggisella FSA in carbonio monoscocca, non compreso nel kit telaio, dal diametro 27,2 mm;  serie sterzo FSA con sterzo conico 1.1/1.8” 1.4”; passaggio interno dei cavi, concezione del cavo del cambio, il quale in prossimità dell'ultimo tratto, è esterno e sotto il fodero destro, e questa è la soluzione ottimale per avere la migliore cambiata, in quanto il filo, non è strozzato o stretto da guaine interne; i  forcellini full carbon con inserti in metallo, un accorgimento utile per evitare allentamenti del serraggio delle ruote e una parziale consumo del carbonio del forcellino a causa dello sfregamento degli sganci rapidi; forcella con steli dritti, la cui forma denota una maggiore reattività, migliore confort e maneggevolezza.  Con la Specialissima CV invece non c'è stato nessun problema durante il test. Il carro posteriore  è over size, davvero massiccio per essere un telaio da salita, foderi e pendenti sono ben strutturati. Il tubo sterzo, quello orizzontale e obliquo, sono morfologicamente aerodinamici, il primo con profilo a punta con due angoli, il secondo schiacciato con un profilo ad una punta, il tubo obliquo, infine, con profilo a quattro angoli; è la scelta ottimale per avere la massima rigidità e reattività. Non e' un caso che la Bianchi dichiari che il profilo aero del tubo sterzo sia stato ispirato da quello del telaio da crono Bianchi Aquila Cv. E non è un caso che la Specialissima CV abbia dimostrato su strada, di avere un vantaggio anche in pianura. Il punto di raccordo tra il carro posteriore e quello orizzontale, non è continuo nella linea di unione; la linea del carro posteriore è appena più bassa, rispetto a quella del tubo orizzontale, una scelta progettuale che di solito si trova con i telai aero, seppure più marcata. La scelta non è causale, ma serve ad aumentare la reattività.  La forcella e il carro posteriore hanno forma e larghezza da renderli compatibili con cerchi larghi 28 mm e tubolari fino a 28 mm.  Per il peso del telaio testato CLICCA QUI
Ultima caratteristica de visu della Specialissima, è lo stile italiano, da sempre il più elegante ed esclusivo, anche per le colorazioni, personalizzabili via web, con la piattaforma chiamata Tavolozza. La livrea è elegante, anche nella grafica, curata nei particolari. Il colore nero carbonio opaco non è altro che carbonio a vista e le scritte riportate sul telaio e forcella non sono decalcomanie, ma sono verniciate in Italia, segno di qualità. 
La bici test è stata assemblata da Sascha, meccanico dell'officina Falasca Cicli, rivenditore autorizzato Bianchi. La componentistica usata nel test: ruote Lightweight Gipfelsturm Schwarz, manubrio in carbonio FSA K Force compact Bianchi Reparto Corse 3K, attacco in carbonio FSA OS99, reggisella in carbonio FSA K Force, gruppo Shimano Dura Ace R9100 (altra anteprima pubblicata sul blog), pedali Speedplay Titanium, sella San Marco Aspide Super leggera, portaborracce Elite. Peso complessivo della macchina testata, poco più di 6 kg, completo di pedali e portaborracce. L'assetto avanzato biomeccanico è stato elaborato da Juri. Le quote  biomeccaniche sono state riportate dal doctor Falasca. 
Prima di passare alla prova su strada, occorre fare una premessa. Il peso del telaio tout court cioè preso come unico valore di riferimento o valutazione, significa poco o nulla: dire che un telaio pesa 800 grammi oppure 700 grammi o meno di 700 grammi non significa che è performante, ma ci dice solo quanto è leggero. Non ci dice come va in salita e su ogni altro terreno  Un telaio leggero o ultra leggero se non è rigido o ultra rigido, flette e fa consumare energia. Il peso è solo una delle caratteristiche, uno dei parametri. E' necessario valutare la rigidità torsionale  (la capacità di resistere alla torsione della pedala, sotto sforzo, come per esempio durante la volata) e quella laterale ( la capacità di non flettere alla spinta in fuorisella),  Il peso non ci dice se è confortevole; un telaio scomodo accorcia i km, perché stanca prima, consuma watt e danneggia la salute dell'apparato muscolo scheletrico. Il peso non ci dice se è reattivo, se è preciso in curva, se è possibile avere un controllo totale del mezzo, se ha una massima trazione. Ci vuole solo la migliore tecnologia e materiali di alta qualità per avere un prodotto performante.  Per sapere che carattere possiede,  un telaio, occorre "ascoltarlo", mentre pedali. Bisogna sentire che sensazioni riesce a trasmettere. Bisogna spingerlo al limite possibile. Bisogna conoscere altri telai, ruote,  pedivelle, eccetera, in una parola, il mondo della bicicletta da corsa. 

Prova su strada.

Per chi vuole un compendio del carattere della Bianchi Specialissima CV, ecco una rapida lettura. 
In discesa: totale assenza di chattering; sensazione di controllo e sicurezza; cambio rapido di direzione; inserimento ed uscita veloce e precisa in curva; estrema maneggevolezza.
In salita: reattiva e rigida lateralmente nel fuorisella, rigida torsionalmente e rapida nelle accelerazioni in sella o fuori sella ; mantiene costante la velocità ( non disperde energia) e quindi non necessita di rilanci a meno che si voglia accelerare e lo si può fare anche da seduti, sprecando meno energie; salite dure più veloci; massima resa su strada; ottimizzazione delle energie.
In pianura: rigida torsionalmente, mantiene velocità costante ( non disperde energia), massima ottimizzazione delle energie.
Sul percorso vallonato: incredibilmente veloce e rigida lateralmente e torsionalmente; mantiene la velocità costante ( non disperde energia) senza bisogno di rilanci in fuorisella.
Confort: totale senza perdita di rigidità e controllo. Un caso unico, ad oggi.

Provando la Specialissima devo dire che non ho riscontrato la caratteristica nervosità dei modelli ultraleggeri, che li rende, poco confortevoli, più impegnativi a gestire sulle strade sconnesse e meno rigidi torsionalmente. La Specialissima è rigida torsionalmente e allo stesso tempo estremamente confortevole, con una notevole stabilità e controllo del mezzo. La Specialissima CV è una “poltrona da corsa” ! Il confort è davvero straordinario. Provare per credere. E' morbida sulle asperità e dura quando si spinge sui pedali. Sin dalla prima pedalata ho avvertito un feeling immediato. Mi è sembrato di averci pedalato da una vita. E’ un telaio equilibrato anche in fuorisella. E' Leggera, reattiva e maneggevole in ogni condizione. La Specialissima consente il massimo controllo del mezzo. Il Countervail funziona davvero e caratterizza in toto le prestazioni del prodotto. Passando su una strada rovinata o ruvida la differenza tra la Specialissima e molti altri telai, in termini di vibrazioni, è la stessa che passa tra l’auto, con il finestrino aperto, e quello insonorizzato di un auto di lusso. Ho testato il prodotto su asfalti fatiscenti ed instabili, con ruote per nulla morbide, anzi estremamente rigide, le Lightweight. Il risultato è stato sorprendente. Lo ripeto. Tenuta e stabilità impeccabile, confort elevato, imparagonabile a qualunque altro telaio provato fino ad oggi. Al termine di 4 ore trascorse in sella, ho avvertito meno fatica e meno stress muscolare, segno inequivocabile che buona parte delle asperità del fondo stradale, sono rimaste assorbite nelle trame del carbonio della Specialissima. Telai leggeri e ultra leggeri concorrenti spesso sono rumorosi perché gli spessori dei tubi sono ridotti al minimo e quindi non possono assorbire ottimamente le vibrazioni dovute alle asperità della strada e fungono da cassa di risonanza e per questo si avverte un rumore tipo "scatola vuota" Ovviamente il Countervaiul non è un ammortizzatore, ma uno strato viscoelastico testato sul pavé delle Classiche del Nord con la Infinito. Se la Specialissima non avesse avuto intrecciato alle pelli di carbonio, il Countervail, sono sicuro che sarebbe stato un telaio talmente rigido da “spaccare” la schiena, considerato quanta energia scarica sulla strada. Grazie a questa tecnologia, i tecnici hanno potuto esagerare con la rigidità torsionale e laterale, ma senza pregiudicare il confort. Risultato: massimo confort, massima rigidità torsionale, da sempre due parametri in antitesi tra di loro. Dunque la Specialissima CV è un monoscocca confortevole, come un telaio a congiunzioni, ma molto più rigido, potendo contare su una struttura monolitica, che come tale, supera la criticità delle congiunzioni e del maggiore peso che ne deriva, per effetto dell’aggiunta di colle e materiale. La Bianchi Specialissima CV è leggera. Ma v’è di più. La Specialissima CV ha un trasferimento completo dell’energia, grazie alla rigidità torsionale elevata, che ottimizza sensibilmente, l’energia profusa nello sforzo atletico. Motivo per cui la Specialissima mantiene una velocità costante su ogni terreno; non c’è bisogno di accelerare o andare fuori sella, per mantenere l’andatura, senza vento contrario. Questa caratteristica la rende migliore di altri telai leggeri e anche più leggeri che invece tendono a perdere la velocità. In pianura si comporta più come un telaio aero che un telaio da salita. A proposito di vento contrario, ho riscontrato una perfetta stabilità anche contro il vento durante una lunga discesa montana. Con il vento forte contrario ho smesso di pedalare, e la bdc è rimasta in equilibrio, senza sbandare. In discesa la Specialissima  è stabile precisa e maneggevole, rapida nelle curve, non c’è bisogno di correggere la traiettoria. Controllo totale ed istintivo in curva. La Specialissima è molto maneggevole. Un telaio dotato di una agilità netta, utile a scartare pericoli improvvisi. 
La reattività è molto buona, anche quando si spinge pedalando sulla sella, e lo si avverte soprattutto nei cambi di ritmo, anche in salita. La scatola del movimento centrale è molto rigida,  come l'intera struttura, e questo permette di non disperdere energia in ogni situazione, soprattutto quando si danza sui pedali, dove si sente la scatola del movimento centrale, come una dura “base” di appoggio. La scatola del MC nevralgica per la performance, in questo caso ha una sezione ampia, grazie allo standard 86,5 mm, adottato dalla Bianchi, dopo avere abbandonato il BB30 e questa scelta la condivido completamente. 
In buona sostanza la Specialissima non flette in modo sensibile, è “granitica”,  quando si vuole rilanciare la velocità, è comoda e scattante. Quello che sorprende, lo ribadisco, è il contrasto tra parametri molto difficili da conciliare. Se provate a spingere su un pedale, tenendo ferma la bicicletta con le mani, noterete che la bicicletta non flette facilmente. Eppure è leggera. 
La Specialissima CV non è il telaio più leggero e nemmeno uno dei più leggeri in assoluto.  Il peso si attesta sui 780 grammi. Un peso che la colloca nella fascia dei telai leggeri. Ma quello che la fa preferire a telai più leggeri è altro. Quello che conta è il rapporto peso/rigidità, ottimo, uno dei migliori telati in assoluto per la salita, ma assolutamente performante anche sugli altri terreni. Un peso minore può comportare una perdita della rigidità torsionale e una prestazione complessiva inferiore, oppure, un prezzo più alto, fuori mercato.  A questo livello, modelli kit telaio più costosi, intorno ai 6ooo/7000 €, possono dare miglioramenti non assoluti, ma marginali. 
Quello che entusiasma della Specialissima CV è anche il fatto che non stanca sulle medie e lunghe percorrenze. Si arriva in cima a Monte Cassino, salita del Giro d'Italia, dopo un buon chilometraggio contro vento, ancora con energia nelle gambe e la schiena fresca, potendo contare sulla massima efficienza del telaio, che non richiede un maggiore sforzo per mantenere la velocità, e gestire la pedalata in salita, cosa che spesso avviene con telai concorrenti, anche più leggeri. Insomma con la Specialissima CV non si sprecano energie. 
Posso dire che la Bianchi Specialissima CV è ottimizzata dal Countervail e dall'elevato rapporto rigidità/peso. 
Tirando le somme consiglio la Specialissima ai ciclisti che amano pedalare in montagna, ma anche a quelli che vogliono avere un telaio polivalente.

La sella San Marco Aspide Super Leggera si è dimostrata per il mio sottosella subito comoda, e dopo quattro ore abbastanza comoda. Pesa 106 grammi. E' ben curata nella realizzazione dello scafo in carbonio e nel rivestimento in pelle nera. 

AGGIORNAMENTO TEST.
In una discesa veloce, per evitare un auto che procedeva in senso contrario, sono finito su tre dossi,  causati dallo smottamento della strada dovuto alle radici di albero. A velocità alta, la bicicletta test attraversando i dossi, ha dimostrato una stabilità elevata, tanto da consentirmi un controllo totale del mezzo e di proseguire senza problemi.  Un altra cosa che mi ha sorpreso, è che durante l'attraversamento improvviso di questo particolare tratto di strada accidentata, ho sentito la Specialissima rigida e confortevole, allo stesso modo, e senza avvertire contraccolpi sulla schiena e sulle gambe. In pratica è stato come usare un pezzo di ghisa elastico !! Tutta l'asperità del terreno è stata assorbita efficacemente dal Countervail, e il telaio non ha avuto flessioni. Ribadisco quanto scritto in precedenza. La Specialissima CV è morbida sul fondo stradale accidentato e rigida quando si spinge sui pedali. 













Pagella:

Trazione: 10
Reattività: 10  
Confort: 10+
Rigidità torsionale: 10
Rigidità laterale: 10
Maneggevolezza (Agilità): 10
Controllo: 10 
Tenuta in discesa: 10+
Rapporto peso/rigidità: 10 
Tenuta in pianura: 10 ( sembra un telaio aero)
Tenuta in salita: 10
Tenuta sul vallonato ( c.d.mangia e bevi):10
Verniciatura: 10


TEST su Monte Cassino, salita del Giro d'Italia.






La Bianchi Specialissima CV è il telaio da salita più votato dai lettori del forum BDC MAG: ancora una volta ho azzeccato il test 😉
La foto della bici test è stata pubblicata dalla Lightweight sul profilo Instagram.  



Il prototipo della Bianchi Specialissima CV che venne consegnato alla Lotto Jumbo.

L'assetto avanzato elaborato dal biomeccanico Juri ed usato nel test bike.

I particolari rendono esclusivo lo stile italiano......

Forcella compatibile con tubolari da 28 mm e ruote con sezione  da 28 mm
Carro posteriore compatibile con tubolari da 28 mm e ruote con sezione da 28 mm
Carro posteriore asimmetrico: il fodero destro è più largo.

Peso della bici test

Another Countervail test. Vederlo e non sentirlo sulla schiena






Leggere un commento di un lettore del blog soddisfatto per avere acquistato la Specialissima Cv dopo avere letto il mio test è pura soddisfazione. 
Il doctor Falasca mi consegna la bike test


Il negozio officina di Edoardo Bianchi

35 commenti:

  1. Buongiorno Claudio. Curiosissimo di leggere e capire cosa ne pensi e che sensazioni ti da. O lei o la DeRosa/Pininfarina sarà la mia prossima scelta, naturalmente con gruppo campy.

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  2. Anch'io aspetto con ansia la recensione e il naturale confronto con la trek emonda

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  3. Ciao ! Rispetto a un telaio light da salita come l'emonda cosa consiglieresti ? Pregi e difetti.. con quali ruote hai testato la specialissima ? Parlando di confort la domane ha sempre qualche vantaggio ? Grazie

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    1. Ciao. Ho testato la Specialissima con le stesse ruote usate per il Test Emonda SLR, cioè le Lightweight Gipfelsturm Schwarz. Domane ha un sistema meccanico di assorbimento delle asperità dalla strada. La Bianchi utilizza un brevetto di terzi applicato internamente alle pelli di carbonio, che lo rende non solo totalmente efficace con le vibrazioni, ma lo rende anche più rigido e più stabile con maggiore controllo. Il risultato che con il Countervail fa pesare meno il telaio e lo rende molto performante. Il Countervail viene anche utilizzato dal 2014 con la Infinito CV la diretta concorrente, anch'essa utilizzata nelle classiche del Nord Europa della Domane e con la Oltre XR4. Per quanto concerne Emonda SLR le differenze sono marcate. Tratterò l'argomento con un post specifico prossimamente. Quale consiglierei ? Sono entrambe telai da salita performanti. Nello scegliere l'uno oppure l'altro non sbaglieresti comunque. Saluti ciclistici.

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    2. Però un anticipazione posso dartela sin da ora. La Bianchi Specialissima è più confortevole della Trek Emonda SLR. Saluti ciclistici.

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  4. Ciao Claudio, innanzi tutto seppur in ritardo tanti auguri di buon Natale. Ho aspettato con molta impazienza il tuo test sulla Bianchi Specialissima in quanto mi ha incuriosito molto il metodo utilizzato nella sua costruzione. Ora vorrei cambiare telaio passando dal mio Tarmac appunto allo Specialissima e in base al tuo test mi sembra che questo faccia proprio il caso mio. Avrei un'alternativa, il Gallium Pro della Argon 18, a pesi siamo lì e anche in questo caso mi è sembrato di capire che hanno utilizzato un particolare procedimento costruttivo al fine di donare al telaio rigidità ma anche capacità di assorbire le asperità del terreno con il risultato di rendere la bici anche comoda. Questo risultato lo avrebbero ottenuto dividendo il telaio in due parti, la parte inferiore rigida e la parte superiore più elastica, non chiedermi come abbiano fatto ma mi sembra molto interessante anche questa soluzione che poi sia più o meno valida non sono riuscito a trovare fonti che diano riscontro in tal senso. Il prezzo è molto più abbordabile dello Specialissima e quindi attira anche per questo ma se si punta a qualcosa di innovativo e che funzioni realmente credo che la Bianchi abbia centrato il suo obbiettivo, saluti
    Diego

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  5. Ciao Claudio sono possessore di una Tarmac 2016, sono interessato alla specialissima e leggendo la tua recensione sono sempre più convinto a sostituire il mio telaio con una una bianchi Specialissima, ma se posso vorrei approfittare di un tuo parere: avrei dei miglioramenti in termine di reattività ? Grazie anticipatamente e Buone feste.

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    1. Ciao Pompilio. La Specialissima è più leggera a parità di componenti. La reattività dipende anche dal drop, dalla lunghezza del carro posteriore, dalla scatola del MC, dalla conformazione del tubo obliquo. A mio parere la Specialissima è più reattiva, ma non molto di più reattiva, nel senso che non devi aspettarti una differenza schiacciante. Tanto per dare dei voti, direi, Specialissima 10, Tarmac 8. La Specialissima e' un telaio equilibrato, che fa risparmiare watt. Credo che tu debba valutare anche altri parametri dove la superiorità della Bianchi è più netta cioè il confort, la stabilità, la maneggevolezza, la rigidità laterale e torsionale, la trazione e il controllo. In buona sostanza la Specialissima ha una performance da top di gamma senza se e senza ma, non lascia dubbi, ma solo certezze. Ti consiglio di prenderlo senza più pensare alla Tarmac, il cui progetto è stato rielaborato, ma è datato. Il cuore del progetto Specialissima è il Countervail. Il carbonio della Tarmac è assolutamente normale, senza particolari soluzioni tecnologiche, e il prezzo molto più basso ne è la conferma. Nessuno ti regala nulla, il carbonio top è costoso. Saluti ciclistici

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  6. Ciao Claudio sono possessore di una tarmac 2016 e sono interessato alla bianchi specialissima, leggendo la tua recensione mi sto convincendo sempre di più a sostituire il telaio, ma prima vorrei approfittarne di un tuo parere: avrei dei miglioramenti in termine di reattività? oppure dove credi che avvertirei tali miglioramenti. Grazie anticipatamente e Buone feste.

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    1. Ti ho risposto nella tua precedente domanda. La Specialissima CV e'complessivamente più performante della Tarmac. Buone feste. Saluti ciclistici.

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    2. Grazie Claudio per tuoi consigli ovviamente credo che quanto detto per la specialissima vale anche per la bianchi xr4 perché è molto bello il telaio ed in più ho visto che ha tecnologia countervail .

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  7. Grazie Claudio e Bentornato in famiglia "celeste" ;)

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  8. ciao Claudio un consiglio ho l'infinito cv e vorrei ora passare a un telaio piu' performante senza pero' pregiudicare il confort della infinito è sono indeciso tra la specialissima e la oltre cv tu cosa mi consigli? grazie

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  9. Ciao Virginia. Il confort della Infinito CV è maggiore rispetto alla Oltre Xr4 e alla Specialissima CV, anzi è forse il telaio più confortevole in assoluto sul mercato. L' Infinito CV ha il Countervail, come la XR4 e la Specialissima CV, ma soprattutto ha geometrie endurance: passo più lungo, tubo sterzo più alto, carro posteriore più lungo. Le geometrie della XR4 e Specialissima sono più impegnative e per questo dovresti valutare la compatibilità con le tue quote antropometriche. Se non ci dovessero essere problemi in tal senso, allora direi che il telaio che vedo più indicato è la Specialissima CV se percorri passi dolomitici e appenninici e fai generalmente GF, telaio comunque più polivalente rispetto alla XR4, che di per sé, è un telaio aero particolare, nel senso che è ottimo per la pianura, percorsi vallonati e va bene anche sulle salite meno impegnative. Saluti ciclistici.

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  10. Ciao Claudio, Complimenti per l'Eccellente descrizione della Bianchi Specialissima. Secondo te è superiore all'Emonda SLR? Grazie Andrea Minelli.

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    1. Ciao Andrea. Ti ringrazio per i complimenti. Emonda SLR e Specialissima CV sono due telai top di gamma, in ogni senso. Le differenze nella prestazione ci sono. Per evidenziarle ci vuole molta esperienza. In sintesi. La Specialissima CV è più rigida, più stabile in discesa, più confortevole, ha più trazione nel senso che mantiene costante la velocità su ogni terreno, mentre sulla Emonda SLR occorre rilanciare l'andatura, e questo lo si fa facilmente, in quanto molto reattiva. Emonda SLR è appena più reattiva, ma ci vuole molta sensibilità per sentirlo. L'agilità è pari tra i due telai. C'è una cosa che sorprende. Emonda SLR ha più effetto scatola vuota sui terreni sconnessi e sulle asperità dell'asfalto; le pareti sottili dei tubi, amplificano ogni rumore, anche proprio del telaio, quindi in trazione può capitare di sentire anche il minimo scricchiolio per esempio dello sgancio non chiuso bene, per cui raccomando un controllo ed un ingrassamento periodico di ogni componente. La Specialissima CV invece assorbe ogni vibrazione anche sonora, e questo è un valore aggiunto. La differenza che passa tra i due telai, è quella che si sente in auto viaggiando con il finestrino aperto o con il finestrino chiuso. Ovviamente non dico che la Emonda SLR è rumorosa, ma è normale che avendo le pareti così sottili, per avere un peso leggero, le vibrazioni sono amplificate soprattutto quelle che passano per il tubo obliquo oversize. Va detto anche che i freni Bontrager Speed Stop non sono all'altezza dei freni Dura Ace. Per carità, sono dei buoni freni, ma non possono competere con i freni giapponesi, che considero i migliori freni sul mercato, e questo in discesa ha il suo peso. Non è un caso che nel test ho consigliato di sostituirli con i freni integrati Dura Ace, almeno per chi usa lo stesso gruppo top di gamma. In sostanza, Emonda SLR è prettamente da salita, la Specialissima CV è un telaio da salita che tiene alla grande anche in pianura e sul vallonato, e quindi è più polivalente. Ripeto stiamo parlando di telai di livello alto, che consiglio. Saluti ciclistici.

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  11. Ciao Claudio, ti ho magari già scritto in merito, ma mi permetto di chiederti un ulteriore consiglio onde evitare di buttare dei soldi al vento.
    Attualmente possiedo una Bianchi InfinitoCV, sto per fare la pazzia di cambiare il telaio visto che il mio negoziante di fiducia mi valuterebbe bene il ritiro del mio telaio usato, anzi forse si è pure sbagliato e prima che cambi idea vorrei approfittarne.
    Il telaio che vorrei prendere è il Bianchi Oltre XR4.
    La prima domanda è avrei un telaio migliore rispetto a quello che possiedo attualmente ?
    Io faccio molta salita, però la Specialissima non mi ha conquistato, quindi inutile acquistare un qualcosa che non piace.
    Avendo tu testato la Specialissima e essendo la XR4 con geometrie simili, chiedo se la XR4 è facilmente guidabile in discesa.
    Chiedo perché so che i telai più racing, almeno quelli di un tempo, erano un po’ scorbutici e richiedevano attenzione; l’Infinito in discesa sembra andare su 2 binari per dirne una.
    Per inciso sono ritornato dal mio biomeccanico di fiducia, mi ha fatto alcuni test sulla flessibilità ed è risultato molto buona, quindi non dovrei avere difficoltà a passare da una bici endurance a una più racing, ovviamente mi ha detto di andare per gradi e che con gli spessori cercheremo di adattarci un po’ alla volta.
    Conclusione, farei bene a passare da Infinito CV a XR4 o butterei via denaro?
    Grazie e scusa il disturbo

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    1. Ciao Francesco. La Bianchi Infinito CV è il telaio più confortevole della gamma Bianchi ed uno dei migliori in assoluto per l'endurance. E questo ti deve fare riflettere. Dunque più comodo o comodo come sull'Infinito CV non ci starai mai sulla Oltre XR4. Se però intendi comunque passare alla nuova Oltre, incomincia a pensare che dovrai attraversare un periodo più o meno lungo di adattamento alle nuove geometrie, completamente diverse. Dovrai imparare a tenere le braccia piegate e fare molto stretching per mantenere la muscolatura più elastica. In termini di prestazione, la Oltre XR4 è più rigida e reattiva, ma non è molto più leggera della tua Infinito. In discesa non è più maneggevole della Infinito CV. Il telaio più performante in salita e più versatile è la Specialissima CV, giusto per farti un discorso complessivo.
      Adesso permettimi di fare una considerazione personale e generale. Da quando è iniziata la moda dei telai aero, tutti cercano di convincersi e di convincere che i telai aero vadano bene anche in salita. Sbagliato. Un telaio aero per peso e geometrie è concepito per la pianura e al più i percorsi vallonati, ma mai e lo sottolineo, possono essere performanti in salita. Quando scrivo salita non intendo i cavalcavia o gli strappi, ma le salite alpine e appenniniche. Detto questo se tu mi scrivi che fai molta salita, e per salita intendi quella che intendo io, allora la Oltre XR4 non è adatta per te e per nessun'altro. Se poi ti piace e vuoi adattarti alla nuova Oltre è tutta tua. Spero di essere stato esaustivo. Saluti ciclistici

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    2. Ho capito mi tengo la mia.
      Io faccio giri da 2000-2500 m di dislivello, la pianura non mi appartiene.

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    3. A riprova di quanto ti ho risposto se vai sul mio profilo instagram potrai trovare un commento che mi ha lasciato un utente dal nome pizziriloo possessore del tuo telaio il quale chiedendomi il mio parere su un eventuale cambio specialissima/xr4 mi dice che lui ha provato la xr4 e mi scrive " Ho provato la seconda e mi è piaciuta, sebbene in discesa è troppo pericolosa per il mio inesperto manico". Ecco anche lui ha confermato quanto ti ho risposto in merito alla tenuta in discesa. La Infinito CV è un altra cosa. La Oltre XR4 è troppo racing. Quindi tra le due al posto tuo mi terrei la prima. Ciò non significa che la XR4 non sia top, ma è impegnativa in discesa, soprattutto per chi è abituato alla infinito CV. Se poi ti ripeto vuoi il massimo in discesa dopo la infinito CV prendi la specialissima CV. Le bici aero sono troppo impegnative nelle discese alpine. Saluti ciclistici

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  12. Ciao Claudio, ho acquistato il telaio Bianchi Specialissima e ieri sono riuscito a provarlo per la prima volta. Che dire, sono rimasto stupito da come mi sono trovato subito a mio agio , impressionante come vengono assorbite le asperità del terreno e allo stesso tempo quanto reattivo sia telaio. Prima avevo un specialized Tarmac ultima versione e devo dire che con Bianchi sono andato uno scalino apra, massima rigidità su MC e tubo sterzo, zero effetto scatola vuota quando si prendono buche, in discesa si ha la sensazione di avere il controllo del mezzo in qualsiasi situazione. Quoto al 100% la tua prova e le sensazioni che hai avuto tu. Parlando della trasmissione ho montato il nuovo Dura Ace 9100, un'opera d'arte, preciso, fluido e silenzioso per non parlare della frenata, bella regolare e potente, ora non resta che fare tanti e tanti chilometri, grazie molte per le tue recensioni, veritiere e quindi molto utili, a presto, ciao ciao

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    1. Ciao Diego. Ti ringrazio per il complimento. Buone pedalate. Saluti ciclistici

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  13. Era da tempo, molto tempo, che aspettavo di provare uno dei modelli più "chiacchierati" del mercato. Il nome assegnatogli non è stato scelto a caso! La caratteristica tecnica brevettata, è la costruzione con carbonio e materiale visco elastico, denominato "countrevail", rendendo il telaio rigido torsionalmemte, robusto e leggerissimo, con riduzione quasi totale delle vibrazioni.
    La Bianchi specialissima CV si presenta con il classico stile italiano elegante. Livrea e grafica curata nei minimi particolari con scritte realizzate a mano in Italia.
    Essendo un telaio da "salita", oggi l ho provata sulla temuta salita del passo del rastrello. Primi 5km con pendenza media del 7.2%
    La specialissima, di nome e di fatto, non ha deluso le aspettative. Equipaggiata con gruppo completo Shimano Durace, ruote Fulcrum racing zero carbon, e componentistica full carbon Fsa, si è dimostrata molto rigida lateralmente e rapida nelle accelerazioni in sella e soprattutto nel fuori sella. Si ha la certezza che la sensazione di reattività che trasmette sia reale.
    In discesa si guida benissimo, sembra un "giocattolino" che permette correzioni poco prima o durante la curva. Trasmette sicurezza e grande controllo. Il passaggio sul fondo sconnesso (Pieve di zignago) non ha comportato difficoltà grosse nella stabilità della bici, con grande meraviglia nel non sentire troppe "botte" alla schiena e braccia.
    Il ringraziamento va fatto al negozio LA BICICLETTA di La Spezia, di Luigi & Andrea.

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    1. Ciao Peppe. Grazie per avere lasciato il tuo commento. Ottimo resoconto. Direi un altra conferma al mio test. In pratica hai avuto gli stessi riscontri. Non devo aggiungere altro. Mi sembra opportuno aggiungere invece una raccomandazione ai lettori. Scegliete prodotti che vi fanno testare perchè non temono confronti con la concorrenza. Se fanno provare anche le auto non vedo perchè non dovrebbero fare provare una bicicletta da corsa. Aggiungo. Scegliete solo negozianti che fanno provare le bdc perché hanno rispetto dei clienti. Saluti ciclistici.

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  14. Ciao Claudio, prima di tutto complimenti per il blog, un riferimento per tutti i ciclisti. Ho avuto modo di provare la Specialissima in un test bike e me ne sono innamorato da buon Bianchista che sono! Tanto è che sono in attesa della consegna. Rispetto alla mia BMC SLR01 assorbe molto meglio le asperità dell'asfalto, pur mantenendo la rigidità. Non credevo che il CV si sentisse così tanto. In salita mi è sembrata un pelo più reattiva, in pianura secondo me a parità di ruote (fulcrum R0) regge meglio la velocità. In discesa ho tirato i freni (era un test bike) e non so valutare. Componenti al top, nessuno escluso e nessun compromesso. Ora aspetto la consegna della mia, ma il buongiorno si vede dal mattino!
    Ps: presa celeste

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  15. Ciao Claudio! Vorrei iniziare questo commento con un ringraziamento per tutto quello che condividi con noi. Questo blog è oramai un riferimento prezioso per i tuoi innumerevoli suggerimenti, consigli, test. Volevo lasciare un commento per farti sapere che la mia tanto sognata Specialissima e finalmente arrivata!! Ho seguito le tue prove, comparato il gioiello con altre bici di alta caratura come la BMC TeamMachine SLR01 e Trek Emonda SLR, ricercato un rivenditore di esperienza e capace di gestire una spedizione vs un cliente estero (vivo in Svizzera). Per l'acquisto mi sono affidato alla Falasca Cicli e devo dire che Luca ed il suo team sono un esempio di professionalità. La migliore esperienza di acquisto di sempre.
    Per la scelta dei componenti ho fatto una ricerca accurata preferendo la leggerezza. Alcuni dettagli: Sram Red etap, Zipp 202 tubolare, manubrio Easton E100, Sella San Marco Superleggera.
    Questa bici è davvero un peso piuma. Ieri la prima uscita e le impressioni sono ottime: sensazione di grande sicurezza, maneggevolezza e comfort. Il contervail fa un lavoro egregio. L accelerazione e la risposta alle pedalate energiche sono impressionanti. In salita scorre via leggera e progressiva. Devo dire che con le tue indicazioni, i tuoi suggerimenti, ed il support del team Falasca, mi sento di aver centrato l'obiettivo. Volevo una bici leggera, pensata per le salite, di quelle che quando sei in sella aspetti solo di vedere i tornanti di fronte a te. E mi sembra di averla trovata. Aspetto solo di macinare km sperando il bel tempo regga quassù al di là delle Alpi. A presto e grazie ancora per quello che condividi con noi. Cari saluti. Massimo

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  16. Ciao Claudio,
    ti chiedo un consiglio: secondo te il telaio Bianchi Specialissima è all'altezza del BMC SLR01? sono soddisfatto del BMC ma la mia prima bici da bambino è stata una bianchi perciò ho la bianchi nel cuore ed ora che è uscito questo telaio che sembra innovativo mi chiedevo se è all'altezza per un eventual cambio..
    Grazie.
    Ciao

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    1. Ciao. Vai tranquillo. La Bianchi Specialissima Cv è più reattiva della BMC SLR01 e più confortevole. Non solo. E' il migliore telaio mai realizzato dalla Bianchi. Da collezione. Prendila senza pensarci più. Quando la prenderai lasciami anche Tu un commento sul post. Saluti ciclistici.

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  17. Ciao Claudio,
    Che mi dici della stabilità in discesa? Io ho avuto il bianchi oltre prima versione (quello nero opaco, bellissimo) e l'ho cambiato proprio per l'SLR01 perché in discesa sopra i 50km/h lo sentivo precario e poco preciso in inserimento. Decisamente non a suo agio nei curvoni veloci..
    Grazie dell'attenzione e mitico che hai fatto lo zoncolan. Sei un mito 👍👍👍👍👍

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  18. Ciao Lorenzo. In effetti il limite di quella versione della Oltre, lo avevo già evidenziato nel test. Se la BMC SLR01 è assolutamente stabile, anche ad alte velocità in discesa, la Specialissima CV è ancora di più, è incredibilmente agile negli inserimenti veloci nelle curve tecniche, quelle che presentano un angolo impegnativo. Te la raccomando assolutamente. Ti ringrazio per il complimento. Ecco a proposito, facendo la discesa della Zoncolan, sul versante opposto a quello in cui sono salito, anche lì ho goduto della stabilità e sicurezza della Specialissima. Saluti ciclistici

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  19. Ok Claudio,
    grazie delle informazioni tecniche che apprezzo perché piace anche a me capire a fondo i prodotti che scelgo. Sei un riferimento utile e sempre disponibile. Si capisce che sei tanto appassionato di bici ma anche che ti spendi senza risparmiarti per questo servizio a beneficio del prossimo.
    Forte!!! 😀

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  20. Ciao Claudio,
    a proposito di test sui telai, pensi di provare la mitica Pinarello Dogma F10? Sarei curioso di avere informazioni reali dal campo su questo telaio celebratisssimo e di cui si parla molto bene..
    Grazie 😀

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    1. Ciao Lorenzo. Io sono disponibile a testare realmente tutti i telai top di gamma. Ma non tutti i marchi sono disponibili ai test. La Pinarello nella mia zona non è arrivata con le bike test, che molto spesso, sono disponibili solo con taglie grandi. Comunque se mi capiterà di poterlo fare, lo farò senz'altro. Intanto Ti posso dire che il mio compagno di scalata dello Zoncolan, ha usato l'F10, e me ne ha parlato bene. Ma il responso può essere soggettivo. Saluti ciclistici.

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  21. Ciao Claudio,
    sono un po' indeciso tra il nuovo slr01, la specialissima e la F10..io da qualche anno faccio un viaggio annuale da Santorso, dove abito, a Roma. Sempre su percorsi diversi. Sono arrivato anche a Bari..zaino in spalla percorso e allogo fissati a inizio anno e via..ho fatto due viaggi con la oltre, due con la Bmc tmr01 (2 telai nuovi in cui si è tranciata la vite che tiene la sella dopo nemmeno un anno e so che non sono stato l'unico..sulle cause sarebbe da aprire un discorso a parte perché ho le mie convinzioni al riguardo, credo valide perché sono un ingegnere meccanico..per fortuna sono ancora vivo) e due con la slr01. Sulle tappe pianeggianti la tmr era superlativa ma alla seconda rottura non mi son più fidato..detto questo forse il miglior compromesso per i miei obiettivi di viaggio è proprio la F10..credo la più curata dal punto di vista aerodinamico..in più mi piacciono molto le sue forme..
    Grazie dell'attenzione
    Ciao ��

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  22. Ciao Claudio, a giorni ordinerò la nuova Bianchi Specialissima. Attualmente possiedo una Cervelo R5 del 2012, praticamente il terzultimo modello fabbricato. Mi sono sempre trovato bene, leggero, reattivo e buono in discesa. Mi ha convinto la tua prova. Speriamo che con la nuova geometria mi possa trovare bene. Grazie

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