mercoledì 31 luglio 2013

Abbazia di Fossanova. Un viaggio nel tempo.

 Immaginate di trovarvi nella nebbia di un giorno senza data; immaginate che la bruma diventi una coltre lattiginosa che domina ogni spazio intorno a voi. Ad un tratto vi trovate dentro una abbazia. Le persone intorno a voi emergono dalla nebbia come fantasmi, coperti dal cappuccio del loro saio. Ecco ora vi trovate, anche voi, lontani dal vostro tempo: siete giunti nel medioevo. 
E' successo davvero e credetemi è stato tutto così emozionante. Mi sono trovato nell'abbazia cistercense di Fossanova, un luogo sacro e integro, che si erge in una zona verde, e tutto qui evoca un altra dimensione temporale. Io ci sono capitato con la mia bicicletta, un pò per caso, un pò per destino. Quel giorno ho visto apparire l'abbazia ad una distanza imprecisa, un ombra tra le ombre, dove ogni cosa, ogni persona, ogni animale, sembrava distante, ed emergeva silente dalla nebbia. Sembrava che nessuno si accorgesse di me. Camminavo lentamente, sulla pavimentazione. Il passo era accompagnato dal rumore ritmato delle tacchette delle mie scarpe. La mano destra teneva il manubrio della bici. Le ruote in carbonio scivolavano leggere, intonando il cicaleccio del mozzo. Mi trovai all'interno dell'abbazia. Udivo un mormorio lontano, quasi una cantilena. Incrociai due monaci con lo sguardo abbassato che con il passo lento proseguivano in senso contrario. Non mi salutarono. Sembrava che non mi avessero visto. Eppure io li avevo visti passarmi accanto e scomparire nel punto più lontano del corridoio.
Qui tutto finisce. Gli uomini avidi, desiderosi dei piaceri e del denaro, millantatori, protervi, superbi, golosi, votati alla libidine, ricercatori di vanagloria, nemici del Verbo, invidiosi, malvagi, ladri, lascivi. Qui non hanno forza. Qui non possono nulla. 
L'abbazia si erge come un cavaliere davanti alla bestia immonda, all'Anticristo.  L'ultimo baluardo della civiltà portatrice dei valori dissacrati dal relativismo. 
Cammino lungo i corridoi di marmo. Il silenzio è ovunque. Mi sento come se fossi nudo. L'anima sento rigenerarsi. Ogni pensiero è rapito dalla pace e dalla serenità. Giungo fino alla parte dell'edificio più lontana, quasi nascosta. L'ala dell'abbazia riservata al Santo. Qui è custodita la stanza dove è morto San Tommaso D'Aquino, dottore della Chiesa, autore di una delle più grandi opere filosofiche di ogni tempo: la Summa Theologiae. Era il 7.3.1274. Appoggio la mia bicicletta ad una colonna. Salgo le scale strette e buie. Incomincio a sentire una litania sussurata da mille voci. Gli ultimi gradini. Una luce tenua rende la stanza grigia. Vedo dei frati disposti intorno al letto del Santo. Uno di loro, quello più vicino ai suoi piedi, intona da solo la preghiera. Poi ad un tratto anche gli altri frati sembrano accompagnarlo. Recitavano le preghiere per l'anima di san Tommaso D'Aquino, il cui corpo era disteso su un letto povero. Nella stanza disadorna si ergeva come da una nuvola, un grande crocifisso di legno. Nessuno fa caso alla  mia presenza. La storia non poteva permetterlo. Seguiva i suoi eventi. Una genuflessione annunciò la mia preghiera, che si univa a quella dei frati:
"Requiem aeternam dona eis, Domine; et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace. 
Amen".
Intorno a me tutto gira e all'improvviso perdo l'equilibrio. Mi ritrovo nel piazzale antistante l'abbazia. Mi guardo intorno. Tutto è come quando sono arrivato. Monto sulla mia bicicletta e pedalo lentamente. Mi fermo. Un ultimo sguardo. Eppure mi sembrava di essere arrivato molto lontano.......
                                                  
                                                 

Grazie Valerio

Ringrazio Valerio Riccione Clicca qui per avere citato "La Bicicletta è una macchina", scritto su questo blog Clicca qui

Attenzione: richiamo per i freni a disco Shimano. Dedicato ai fans dei dischi con lame rotanti!

A seguito di incidenti che hanno causato feriti, la Shimano, ha richiamato i freni a disco BR.CX75, BR .R515 e BR.R315, questi ultimi venduti al di fuori degli Stati Uniti. I predetti freni a disco sono stati montati  su biciclette da strada e da cross. Ovviamente basta recarsi presso un rivenditore autorizzato per ottenere la sostituzione gratuita; e ci mancherebbe! Se non fosse per il fatto che ci sono stati ciclisti con lesioni personali, ci sarebbe da ridere, a leggere la notizia. Il grande colosso, convinto assertore dei freni a disco ("con lame rotanti" come mi piace ironizzare), con i quali intende imbruttire ed appesantire anche le biciclette da strada, con al seguito uno stuolo di ottimi ingegneri ed un budget milionario, sbaglia a progettarli! Insomma il paradosso è che nel cercare sempre qualcosa di nuovo da imporre commercialmente, come gli inutili freni a disco per strada, che avranno l'effetto di invadere il mercato con nuovi telai e nuove ruote, hanno costruito dei freni che non frenano !!! Se penso alla Shimano rido a crepapelle. Auguro ai ciclisti feriti una pronta guarigione con un consiglio: lasciate le lame rotanti a Gozilla, il robot spaziale; tornate a pedalare leggeri e sicuri con i freni tradizionali. Non fatevi abbindolare. C'è un limite a tutto.   
I dettagli del richiamo
                               
Poichè su questo blog non si pettinano le bambole, ma si pedala, informo che l'UCI anche per il 2014 ha bocciato l'uso dei freni a disco per le gare dei professionisti. Il motivo è quello già spiegato nel post: attualmente i produttori non garantiscono garanzie di sicurezza in merito al controllo delle alte temperature dei dischi dei freni e il rischio in caso di cadute con particolare riferimento a quelle in gruppo. 

martedì 30 luglio 2013

Alla Vuelta a Espana, la Radioshack Leopard Trek corre con la TrekMadone 7S 2013!

Tanta fretta per nulla. Il Trek Madone 2014 esordisce al Tour de France 2013, con un unico esemplare, quello usato da Bakelants e tale è rimasto anche nelle gare successive. Anche alla Vuelta a Espana c'è la Trek Madone 7S 2013; direi caso eccezionale, vista la prassi consolidata di adottare i nuovi modelli dal Tour. Maghi del marketing quelli della Trek ! Sono riusciti comunque a vendere il Madone 7S 2014, quando i prof della Radioshack e del Team MTN Qhubeka, usano ancora la versione 2013!! Persino i professionisti non hanno rinunciato alla Trek Madone 7S 2013 e devo dire che alla Vuelta a Espana la stanno usando con successo, viste la maglia di leader e bianca di Horner e le due vittorie di tappa! Adesso che Horner sta per vincere la Vuelta ( salvo crisi), gli stanno mandando una Trek Madone 7S 2014 verniciata di rosso ( 4^foto a dx). Francamente è comico. Horner vince la Vuelta con la Trek Madone 7S 2013 però per l'ultima tappa, a Vuelta vinta, userà la versione 2014. Persino Voigts si è fatto personalizzare e corre con il modello 2013. 
  



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sabato 27 luglio 2013

Anteprima con il botto: Campagnolo EPS V2 Power Unit

Ricevo dalla Campagnolo questo aggiornamento. La trasformazione del cambio elettronico per una bici spaziale continua; batterie nuove, prodotti che invecchiano precocemente e tasche vuote. La Campagnolo è stata la prima a sviluppare un cambio elettronico, ma è stata la seconda a metterlo in commercio ed uscire con una batteria, la prima, in verità, assolutamente non in linea con lo stile unico di Campagnolo. Dopo poco più di un anno, finalmente una batteria elegante e leggera: la EPS V2.  Cliccate sulle immagini per ingrandirle. 


lunedì 22 luglio 2013

E il carrozzone va avanti da sè.

Cambiano i personaggi, ma la trama potrebbe essere sempre la stessa. Si può dire che ogni volta è diverso, convinti fino al rischio consapevole, di essere smentiti dai fatti, ma il carrozzone va avanti da sè, con i suoi re, le sue regine, i suoi cortigiani e i suoi peccati di corte. Questo mondo forse non vuole e non può cambiare perchè porta con sè la maledizione del peccato. E così molte azioni sono asservite al delirio del successo, del potere, del denaro e del bisogno di affermazione personale; e ogni volta i mass media pronti a narrare le gesta del nuovo cavaliere, perchè questa volta, giurano, o quasi, che  è quello giusto, senza macchia e senza paura, finanche ad osannarlo, per mero tornaconto, per quell'atteggiamento mellifluo e naturale, verso i vincitori. E molti a credere e ad emulare quel particolare tecnico, quell'allenamento, quell'abbigliamento, che fanno parte del successo; il popolo è povero, cerca nuove illusioni, sogni irrealizzabili, per fuggire dalla triste realtà che assilla la gente comune, che mai salirà nell'olimpo dei campioni, mai avrà il successo che rende famosi, immortali. 
Ma videmus nunc per speculum in enigmate, tunc autem facie ad faciem (Ora vediamo le cose attraverso uno specchio, per enigmi, ma un giorno le vedremo faccia a faccia. Lettera ai Corinzi di San Paolo) e la verità, prima che si conosca, si manifesta a tratti, spesso non comprensibili, nell'errore di questo mondo, così che dobbiamo compitarne i segni, anche laddove ci appaiono oscuri, perchè intessuti dall'astuzia del male.
In questo personale ricerca della giusta prospettiva delle cose, attraversando la nebbia, camminando nell'oscurità, squarciata da bagliori improvvisi dei clamori del successo, tappandomi le orecchie per non ascoltarne le assordanti grida diaboliche, che irretiscono, seguo il cammino di coloro che non hanno piegato la volontà al Maligno; cerco una testimonianza autentica. Trovo così delle pergamene preziose, da usare come futura memoria, scritte dalla mano di un inquisitore, che non cerca personali vendette, ma solo la verità e leggo: il controllo dell'EPO e dei stimolanti può essere aggirato con le monodosi che si sommano tra loro e producono un effetto giornaliero importante. In pratica se si usano le monodosi il sistema antidoping non le riconosce. Da alcune intercettazioni fatte a cariche di indagati risultati negativi ai controlli antidoping è emerso proprio questa pratica per eludere le verifiche. Per quanto riguarda invece la pratica dopante degli ormoni peptdici come per esempio le gonadoreline, usati nelle terapie in casi di tumori ai testicoli, i certificati di elevato testosterone esibiti da sportivi, possono essere sintomo dell'uso sistematico del farmaco gonadoreline. L'analisi antidoping può riscontrarle solo se assunte alcuni minuti prima dell'esame. Infine l'ormone della crescita, il GH, si può riconoscere solo se assunto qualche minuto prima del controllo; altrimenti avendo tempi di vita brevi, sparisce nelle urine. 
Ma il Maligno è andato oltre. L'ultima frontiera dell'EPO ha aperto la strada al doping genetico.
Un industria farmaceutica americana ha creato una nuova sostanza che blocca un recettore dell`attivina che determina una serie di segnali all`interno delle cellule. Il risultato è che vengono attivati determinati geni, preposti al metabolismo dell`osso, cioè alla sua formazione e/o riassorbimento e contemporaneamente viene stimolata fortemente l`eritropoiesi. La molecola produce anche un forte arricchimento del sangue di globuli rossi. Ma questa nuova molecola sembrerebbe funzionare meglio dell`epo perchè  più rapida e dura di più a lungo nel fisico. L'azienda statunitense presto metterà in commercio questa sostanza, e la speranza per i cacciatori del doping è che la stessa fornisca anche gli strumenti utili al test specifico per individuarla.
Questo conta, più dei meri dati rilevati nella prestazione sportiva: watt, vam, altezza, peso, sono elementi  complementari, che nulla o poco significano, se avulsi dal resto. 
Il medioevo è ritornato. Questo mondo ha ancora bisogno degli Inquisitori e di nuovi roghi, ma senza più innocenti da immolare. Il culto dell'onestà non è una chimera. Basta volerlo. Ma il mondo insegue il successo e intende ottenerlo ad ogni costo.  



      

Training On the mountain



sabato 20 luglio 2013

Anteprima con il botto: la presentazione al mercato italiano della nuova Trek Madone 7S 2^ serie.

Una esclusiva del blog. Direttamente da Pozzolengo (BS) dove in queste ore viene presentata la nuova gamma Trek 2014 alla stampa e alla rete di vendita italiana. Francamente la linea originale della Madone è unica; non si confonde con nessun altro telaio. La Madone 7S gamma 2013, e' una macchina avanzata; non sono stati riscontrati difetti o limiti strutturali. Pertanto incuriosisce questo modello per capire l'effettiva evoluzione, considerato che la versione precedente e' stato innovata limitatamente al fodero destro, lato catena. 





venerdì 19 luglio 2013

Alpe d'Huez: lo spettacolo dello stadio più grande del mondo, dove il pubblico non paga il biglietto.

E' paragonabile alla stregua di un tempio sacro dove si venera la divinità del ciclismo e dello sport mondiale. Un ciclista deve almeno una volta nella vita recarsi sulla Salita; qui c'è tutto il mondo, a fare compagnia. Non ci sono parole quando si vive pedalando l'emozione di questo luogo unico. Questa foto e' stata scattata nella tappa del Tour, corsa ieri. Ma tutto l'anno migliaia di persone si recano lassù; l'importante e' esserci.

Anteprima con il botto: Campagnolo Over Torque, Campagnolo Comp Ultra, Comp One, nuova batteriaEPS, Bora One 35, Bora Ultra TT.

In anteprima addirittura sulla prossima fiera mondiale di Tapei, trapelano, non tanto velatamente, le novità del catalogo 2014, della casa vicentina. 
Il nuovo standard Over Torque, con perno da 30 mm. Due nuove guarniture, con bracci cavi in fibra di carbonio UD ( trama unidirezionale), in stile Campagnolo, denominate Comp Ultra e Comp One. La Comp Ultra, sarà realizzata con un nuovo perno denominato Over Torque da 30 mm, che la rende compatibile con gli standard BB30, PressFit30 e BB386EVO, ma questa volta senza gli adattatori, che avevano dimostrato limiti di compatibilità, con rumori dovuti a tolleranze infinitesimali. La Comp Ultra utilizzerà cuscinetti in ceramica USB e peserà 620 grammi ( nominale). Sarà fornita con corone standard 52/39, 53/39 e corone compact 50/34, 52/36; con pedivelle dalla lunghezza di 170, 172,5 e 175 mm. La Comp One invece pur mantenendo il perno Over Torque da 30 mm, monterò cuscinetti in acciaio speciale e avrà un peso nominale leggermente maggiore di 675 grammi. Per il montaggio e lo smontaggio di queste nuove guarniture sarà necessario un nuovo utensile, il Non Drive Side.






Comp Ultra

Comp One

Over Torque il nuovo perno da 30 mm 
Altra importante novità sarà finalmente la nuova batteria EPS, dal design decisamente migliorato, che potrà essere utilizzata internamente oppure esternamente al telaio, grazie ad un apposita staffa di montaggio. La batteria avrà una forma leggermente ovalizzata con possibilità di regolazione ad angolo; possibilità questa per consentire un posizionamento ideale, nel caso di un montaggio esterno sul telaio. Invece qualora si opti per un posizionamento interno al telaio, la batteria potrà essere avvitata sui bulloni del portaboraccia, in modo da non doverla rimuovere nella fase della ricarica. La nuova batteria EPS sarà disponibile per le tre versioni del gruppo elettronico, Super Record, Record e Athena. Peso stimato in 132 grammi, a cui vanno aggiunti 21 grammi del supporto di fissaggio. Autonomia stimata, 1100 km nel caso di utilizzo in corsa e 1720 km nel caso di utilizzo normale.




Il prossimo anno sarà disponibile un nuovo pacco pignoni Super Record, Record e Chorus, 11/27 con corone 11,12,13,14,15,17,19,21,23,25,27.


Oltre alla nuova versione delle ruote con cerchio e mezzo in alluminio Vento e Khamsin, e alla ruota con cerchio full carbon, Bora Ultra 35, di cui ho già dato un mese fa l'anteprima, sarà introdotta la Bora One 35, con cerchio full carbon e mozzo in alluminio anodizzato dal peso nominale di 1260 grammi. Non da ultima la novità 2014 della ruota lenticolare full carbon Bora Ultra TT, Textreme TT dal peso nominale di 910 grammi, ben 170 grammi più leggera della Ghibli; ruota peraltro che scorre in questi giorni sulle strade del Tour de France.   




Insomma una variegata serie di novità dal quale attingere a piene mani.       

giovedì 18 luglio 2013

Amarcord: Alpe d'Huez ( anno 2012)

A tutta sulla "SALITA ", come viene chiamata dai  francesi. 




La 18^ tappa dell'edizione 2013 del Tour de France prevede che i corridori della corsa a tappe più prestigiosa, percorrano per due volte il mitico e duro Alpe d'Huez. Il percorso di gara sarà molto impegnativo, considerata anche la discesa tecnica del Col de Sarenne, ad alto rischio. Mi ritorna in mente quando scalai la salita simbolo del Tour de France. Ricordando che per fare una salita dura, epica, ci vogliono capacità di sopportare la fatica e forza di volontà per superare il proprio limite; dunque non solo, allenamento, peso forma ovvero leggero e bici performante.
Ecco il mio reportage:
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2012/08/le-strade-del-tour-de-france-1-parte.html
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2012/08/le-strade-del-tour-1-parte-alpe-dhuez.html
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2012/09/le-ripetute-da-tour-de-france.html
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2012/08/addio-alpe-dhuez_20.html
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2012/09/il-mio-diploma-alpe-dhuez.html
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2012/11/il-tour-de-france-del-centenario-la.html


mercoledì 17 luglio 2013

Storie di Vittime della strada e di autentica amicizia. Avvertenze per gli automobilisti, camionisti e motociclisti.

L'immagine si commenta da sola. E' appena il caso di aggiungere che nella bara c'è un ciclista, uno di noi, ucciso da un automobilista. La bicicletta e' uno stile di vita e rappresenta valori, tra i quali l'amicizia. E l'amicizia non finisce mai: neanche la morte può scioglierla. Riposa in pace, ciclista eroe dei nostri giorni.

AVVISO AGLI AUTOMOBILISTI, CAMIONISTI e MOTOCICLISTI. 

Ricordate che il medico non ve lo consiglierà mai di usare auto e moto per vivere meglio. Sorpassate il ciclista ad una distanza di sicurezza:  almeno di 1,5 metri. Non abbiate fretta di sorpassarlo e non sorpassatelo passandogli radenti, eviterete così di farlo cadere, uccidendolo o ferendolo. Stare incolonnati dietro un auto o dietro una bici, non cambia la vostra dignità. La strada è di tutti. Ricordatevi che il ciclista deve potere scartare le buche che incontra, non potete pretendere che ci passi dentro, distruggendo ruote che spesso costano più delle vostre. Ricordate che sulle strade, quasi sempre sporche, c'è di tutto, persino oggetti pericolosi; date al ciclista la possibilità di evitarli, e valutate un sorpasso sicuro, anche per evitare una deviazione improvvisa. Concentratevi alla guida: è inutile pensare ai problemi, potreste averne di più in caso di incidenti; usate il vivavoce o l'auricolare: l'auto non è una cabina telefonica; il cellulare è dannoso anche per la vostra salute ed eviterete di essere buffi, facendovi vedere che guidate con il cellulare incollato all'orecchio: rimarrete sempre uno qualunque. Non inviate SMS o email mentre siete al volante; scrivereste male ( ammesso che sappiate farlo); quello che scrivete non potrà mai essere  più importante della vita delle persone. Drogatevi o ubriacatevi, se volete farvi del male, ma non lo fate anche agli altri, quindi non praticate lo sballo prima e mentre siete alla guida. Guidare comunque in stato di tossicodipendenza o ubriachi fino al midollo osseo è come volere uccidere, perchè si accetta il rischio di poterlo fare. Ogni volta che incontrate un ciclista, pensate alla vostra pancia in fase di crescita mostruosa e al vostro adipe orribile, capirete che la bicicletta serve anche a voi. Non tagliate la strada e non invadete la carreggiata opposta. Il ciclista non è un bersaglio. Non mostrate invidia o rancore al ciclista, anche se con qualcuno di loro, vostra moglie vi ha tradito oppure se vi siete accorti che il ciclista è in forma fisica e voi non avete il coraggio di andare al mare; non merita di essere ucciso o ferito. Ai semafori non occupate la strada, lasciate libera la carreggiata; evitate che i ciclisti non siano costretti a salire sui marciapiedi. Ricordatevi che al semaforo rosso il ciclista potrebbe regolare i conti, nel caso in cui lo abbiate stretto e costretto a cadere. Non usate le piste ciclabili: non vi basta la rete stradale e autostradale ? Non usate gli specchietti laterali come armi per far cadere i ciclisti. Non aprite gli sportelli, pensando di essere gli unici abitanti del pianeta: guardate lo specchietto, come vi hanno insegnato alla scuola guida. I camionisti si ricordino che tutti lavorano, non solo loro; che la scia dei loro TIR è mortale per effetto degli scarichi e per lo spostamento dell'aria: se volete divertirvi non lo fate con la pelle dei ciclisti, ma andate al Luna Park. I motociclisti ricordino che guidare una moto non si improvvisa mai; se non lo avete mai fatto da ragazzi, è troppo tardi, oppure se non avete esperienza, usatela nei campi agricoli, o sostate davanti ai bar, coltivando il mito dell'apparenza, facendo credere che siete motociclisti vissuti ed indomiti; dopo la patetica esibizione riportatela subito in garage; avere l'illusione di essere Valentino Rossi è Fantozziano; pensate all'ultima volta che avete salito le scale, probabilmente è stato più di un anno fa in occasione di un ascensore rotto. La motocicletta non fa bene alla salute; e se proprio non ci tenete ad averla, pensate che i ciclisti ci tengono alla loro; non prendete la scia di un ciclista; e non piegate in curva se avete problemi di cervicale o di pancia voluminosa.
Tutti gli utenti di veicoli a motore a scoppio, ricordino che inquinano, sono costosi e possono condurre alla povertà, all'ospedale o al cimitero. Se non ve ne importa nulla, sappiate che i ciclisti hanno il diritto di vivere. Più ci sono ciclisti per le strade e più la qualità della vita migliora, cala lo stress, le malattie e aumenta la felicità. Abbandonate quella scatole di lamiera e iniziate a pedalare, la vita sarà migliore ed eviterete psicanalisi e farmaci. Le polvere sottili ovvero lo smog uccide di cancro anche voi. Ricordatevi che i ciclisti potrebbero perdere la calma e gonfiarvi come un pallone se tenterete di ferirlo o di ucciderlo.
Basta con alibi idioti e truffaldini che non vi salveranno davanti alla coscienza: tutti hanno diritto di essere felici, anche i ciclisti.
Saluti ciclistici a tutti noi. 


In Europa è pubblicità progresso: in Italia comandano le case automobilistiche. La pubblicità è inciviltà quando promuove auto inquinanti e pericolose. 

L'Ululato a tavola...

Nelle foto alcuni dei cibi che fanno parte della dieta personale, compatibili con il mio organismo, le cui lectine, dopo un periodo di osservazione, ho sperimentato essere benefici. Inoltre la mia alimentazione non inibisce il funzionamento dell'insulina, piu precisamente dei suoi recettori il cui scopo e' quello di utilizzare i grassi ai fini energetici. Ovviamente la personalizzazione degli alimenti,mi consente di scegliere comunque una scelta variegata ed equilibrata, senza introdurre tossine alimentari, con alimenti non adatti, e introducendo alimenti benefici, per il sistema immunitario e l'apoarato gastrico. 
Sono convinto e su questo punto ho ricevuto conferme  anche dalla scienza, che un tipo di alimentazione non vada bene per tutti; in fondo la stessa cosa accade anche per i telai, la componentistica e l'abbigliamento. 
E' appena il caso di precisare che l'alimentazione e' fondamentale, tanto che ritengo, che l'allenamento inizia a tavola. Il mio motto: soffrire a tavola per godere sui pedali.
Per un ciclista in particolare il peso forma e' essenziale. Le nostre prestazioni dipendono dal rapporto tra massa grassa e massa muscolare. E credetemi la pancia non solo e' antiestetica e rende poco credibili, ma riduce fino ad annullare le prestazioni. Lo stesso assetto in sella e' influenzato dalla pancia; finanche i dolori. Il grasso in eccesso rallenta lo stato di forma fisica e ci rende inadatti al ciclismo, sport selettivo e molto duro. In buona sostanza bisogna approcciarsi alla bicicletta, in modo serio, assumendo un nuovo e corretto stile di vita: si è' ciclisti sempre anche a tavola. Una volta che si è andati a regime alimentare ottimale, diventa tutto cosi semplice, che diventa normale, non assumere più cibi deleteri. Del resto il peso forma del ciclista è più importante del peso della bicicletta. Da abolire la consuetudine arcaica, che tollera e determina un aumento di peso corporeo durante il periodo invernale, e un difficile e lento recupero del peso forma durante la bella stagione. E' assolutamente sbagliato non solo perchè ritarda, finanche, impedisce un recupero del peso forma, ma compromette il raggiungimento della forma fisica, in particolare per il periodo programmato. Ciò perchè con gli anni, il metabolismo rallenta e con esso la capacità di "bruciare" i grassi accumulati. La persona non ha la necessità di ingrassare per riscaldarsi come gli animali; usate i termosifoni !  Insomma il ciclista serio, è colui che assume in modo permanente, uno stile di vita, anche a tavola, consono allo sport, più vicino a quello che era l'invidiabile stato di forma, del suo antenato, costretto ad essere magro, per riuscire a  cacciare e sopravvivere, nel terribile confronto con la Natura . La dieta non è una necessità, ma un fatto normale.  
Una pietanza che mi piace cucinare e' quella che ho battezzato la Zuppa del Lupo. Ingredienti: zucca, pomodorini, cipolle, sale iodato, prezzemolo e aglio. Biscotti del Lupo: mandorle tritate, farina di riso zucchero, albume d'uova, buccia di limone tritata. Pomodori del Lupo: pomodori, riso, aglio, basilico, sale iodato, olio. Da consumare il fegato di bovino ( vitello bufala) fonte di energia e di ferro.




Pomodori del Lupo. 
Fegato di animale bovino: fonte di energia 

Le mie "barrette energetiche" fatte in casa. Ingredienti: mandorle pelate, zucchero, limone, albume, mandorla amara. Cottura al forno. 



Le barrette di Lupo Solitario