sabato 27 aprile 2013

La scalata del Re Stelvio

Ricordo alcune scalate.Correva l'anno 2010.......










L'album della scalata:
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2010/11/il-re-stelvio.html

venerdì 26 aprile 2013

Punta la tua bicicletta all'orizzonte, non smettere mai di pedalare, prima che arrivi la tristezza....

... E MORDI LA SALITA.



La scalata del mitico Gavia

Ricordo alcune scalate. Correva l'anno 2010......









L'album della scalata:
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2010/10/al-gavia.html

giovedì 25 aprile 2013

I commentatori tecnici: nuova figura professionale ?

Un tempo c'era il bar dello sport: tutti a commentare, a dire la sua, ostentando capacità di analisi sportiva fuori dal comune, ingaggiando una sorta di gara delle parole e delle opinioni. Era una prassi folcloristica, tipicamente italiana, molto simpatica, tanto da ispirare film. Oggi gli "esperti" comuni si sono trasferiti nei forum, dove imperano e dividono gli utenti; mentre quelli autorevoli sono finiti in TV, diventando  alfine commentatori tecnici,  e per l'effetto, personaggi pubblici, istituzionalizzati, anche in casa RAI, nella misura di quattro. Ora mi chiedo, ma per commentare lo sport non servono i giornalisti ?  Evidentemente non è così, considerato che hanno istituzionalizzato la figura professionale del commentatore tecnico, un facente funzioni giornalistiche, che fa le interviste, scrivono su riviste, commentano dirette tv, talune volte, dicendo cose ovvie, risapute, qualche altra volta, dicendo cose inesatte o espresse in un italiano approssimativo ? Insomma servono davvero i commentatori tecnici?  Quanto ci costano, quelli della RAI, finanziata anche con il canone pubblico? Non c'è più bisogno del prestigioso giornalismo sportivo dei Carosio, De Zan e Brera si è estinto? Non mi interessano gli opinionisti; ognuno si tenga la propria opinione. La RAI deve ritornare esclusivamente,  al giornalismo sportivo, ( un plauso va a Beppe Conti, un grande giornalista della vecchia guardia), magari inserendo nuove leve o giornalisti sportivi, che praticano lo sport a livello amatoriale; altrimenti, basta fare qualche anno di sport professionistico, per prendere il posto di chi si iscrive all'università, fa la gavetta e supera l'esame di abilitazione; già perché per fare il giornalista, c'è bisogno di questo. Sarebbe come dire, che mi basta qualche anno di ciclismo amatoriale per pedalare con i professionisti al Giro e al Tour !  Di contro non può bastare fare qualche anno di ciclismo, calcio, atletica, o di altri sport,  per saperlo raccontare, con capacità di analisi e tecnica di linguaggio. Dunque un conto è la simpatia che possono suscitare i commentatori tecnici, un conto è il giornalismo. Per la simpatia c'è il talk show. Ciò nonostante, esiste la figura ibrida del commentatore tecnico: metà opinionista,  metà ex professionista.  

domenica 21 aprile 2013

La toga

La toga e il mistero del processo. Giustizia e verità. Un sudario del dolore. Attende il giudizio, stesa su di una cassapanca piena di segreti e frammenti della vita. 

sabato 20 aprile 2013

Un bel video che parla della mia passione per le salite leggendarie.

Da notare che il ciclista, sul manubrio della sua Trek Madone 7 non ha montato, computer, pannelli solari, televisori, satelliti, ecc. Pedalare e guardare avanti, tutto il resto è pubblicità,  peso inutile in salita. Quando si sfidano le cime epiche o le salite alpine, si segue il vento, si immagina la tappa che è passata di lì, si ascoltano i richiami della natura, si sente l'odore della montagna. Emozioni incredibili. Bisogna provarlo per capirlo. E' come un ritorno alle origini; quelle dell'uomo selvaggio. La bicicletta è un ponte verso la libertà; una freccia scoccata verso il cielo.  

Quando è gratis tutto fa spettacolo.


Se c'è una cosa che non sopporto tra quelle che fanno i ciclisti professionisti è quella di sfogare la propria rabbia con la bicicletta donata dallo sponsor tecnico. Biciclette costose che i ciclisti, quelli che amano il ciclismo e che sono appassionati di biciclette, possono averle ma a costo di sacrifici. Uno schiaffo a chi non può permettersela e la sogna. Ieri non ho avuto il tempo per vedere l'ultima tappa del Giro del Trentino, ma ora stavo navigando,  e non mi è sfuggito questo video-notizia che si commenta da solo. E' appena il caso di precisare che la bicicletta non è voluta cadere: è rimasta in equilibrio, quasi fosse viva. Era impossibile che potesse accadere, ma non è caduta ! Incredibile. Quella bicicletta è sprecata per chi non sa apprezzarla. Se fossi in Pinarello la ritirerei e la conserverei nel museo aziendale, catalogandola: "la bicicletta che vive".

mercoledì 17 aprile 2013

Test bike: tubolari Tufo Pulse Élite

Montati con biadesivo Tufo. Il Pulse Elite è un tubolare top di gamma del marchio cecoslovacco. Con una sezione da 22 mm, il profilo del battistrada è rotondo e liscio, con una leggera zigrinatura laterale. Il TPI è 210 nella zona laterale e 375 sotto il battistrada. La mescola è composta in Silice e in CRCA cioè in fibra di aramide. Il battistrada è rinforzato per aumentare la resistenza alle forature. Scorrevole, morbido al tatto, preciso, aderente e sicuro nelle curve, anche a velocità sostenuta. Il confort è davvero buono. Direi che è un ottimo tubolare. Da consigliare. Peso reale: 235 grammi. Peso nominale: 230 grammi. Pressione consigliata 8/15 bar. E' il migliore tubolare della Tufo.
Aggiornamento test: confermo le ottime impressioni su strada. Ho forato sul posteriore, in pianura, ma il battistrada mostrava evidenti segni di usura. Sull'anteriore invece non erano presenti segni di usura particolari. Chilometraggio 5000 km circa. Sono stati usati quasi esclusivamente, su percorsi con molta salita. Promossi.



martedì 16 aprile 2013

Test Bike Zipp 202 Firecrest per copertoncino e copertone Tufo Calibra

Molti utenti del blog mi contattano perchè interessati a leggere test su ruote per copertoncino prima dell'acquisto. E così mi sono messo alla ricerca di una ruota per copertoncino top di gamma di particolare interesse, et voilà la scelta è caduta decisamente sulla Zipp 202, l'ultima nata ad Indianapolis, per quanto concerne la serie a sezione larga full carbon, denominata Firecrest.
Il test era di particolare interesse anche per me, poiché il mio primo contatto con le ruote full carbon per copertone, risaliva a circa 6 anni fa. Un lasso di tempo che oggi, mi consente di verificare lo stato dei lavori, per questa tipologia di ruote, molto difficili da realizzare.E' noto infatti che la frenata genera calore sulla pista frenante e spesso nei primi esemplari di ruote full carbon per copertone ho visto piste frenanti deformate e addirittura scoppi di camere d'aria.Per tale motivo i produttori hanno lavorato sull'irrobustimento del cerchio e sulla tenuta termica della pista frenante, considerato chela camera è molto sensibile e delicata. Per questo motivo tali ruote sono meno leggere di quelle per tubolare.
Questa è la premessa.Ora passiamo al test.
Le Zipp 202 per copertone sono realizzate con la tecnologia FireCrest brevettata dalla Zipp. In estrema sintesi significa, maggiore stabilità e resistenza, oltre che attenzione all'aerodinamica. La forma particolare del cerchio è stato disegnato per garantire che la ruota sia meno sensibile ai flussi d'aria. La sezione del cerchio della 202 per copertone è di 25,4 mm con una pista frenante di 24,62 mm. L'altezza del cerchio è di 32 cm. Un profilo medio adatto per ogni percorso. Mozzi in alluminio 88 sull'anteriore e 108 sul posteriore con sfere e cuscinetti in acciaio. Raggiatura 18/24 in acciaio, con l'esclusiva disposizione a croce sul lato opposto alla cassetta. Il cerchio in carbonio, presenta dei vantaggi indiscutibili, rispetto a quello in alluminio: minore peso, maggiore resistenza del cerchio, maggiore tensionatura con guadagno in termini di resistenza alla rottura dei raggi, aumento della rigidità laterale ed infine maggiore assorbimento delle asperità della strada. Rimane solo aperta la questione circa la frenata. Ma sul punto ritornerò più avanti,perchè questa Zipp sarà un successo.
Peso della ruota reale uguale a quello nominale cioè 1375 grammi. Un ottimo risultato che rende la Zipp 202 per copertone adatto anche per la montagna. Il peso finale con il para nipple in dotazione assemblato e senza coperture e camera è di 1388 grammi. Il peso finale della ruota assemblata,senza gli sganci rapidi è riportato nelle foto allegate.
Test su strada.
La reattività della Zipp202 per copertone è buona, se bisogna considerare la presenza della camera d'aria, che genera attrito, e il maggiore peso del cerchio,irrobustito, non consentono di raggiungere lo standard elevato della ruota per tubolare, top di gamma.
Ottima la guidabilità. In nessun caso, la ruota ha presentato momenti di criticità, anche in presenza di un significativo vento laterale. In curva non ho riscontrato problemi, di aderenza, sia in entrata, sia in uscita,nelle discese lunghe, a velocità elevate e nelle discese tecniche,quando c'è bisogno della massima manovrabilità.
La Zipp 202 per copertone eccelle nella frenata sull'asciutto. E devo dire che è la migliore frenata che abbia mai provato, assolutamente alla pari con quella del cerchio in alluminio, perchè non è mai brusca, anche in caso di emergenza ! Nessun fischio durante la frenata e i tempi di risposta e di arresto sono ottimi. Devono avere fatto un lavoro incredibile gli ingegneri della Zipp, noti per la loro provenienza dal mondo aerospaziale e dei motori.Quello della frenata è un dato che mi ha letteralmente sorpreso, positivamente. Basterebbe solo questo per acquistarla. Frenate, breve e forti, o lunghe e continue (anche se sconsigliabili nelle discese,per via del surriscaldamento del cerchio, ma che ho fatto di proposito, per verificare la resa nella peggiore condizione); nulla di questo ha messo in crisi l'eccellente frenata della Zipp 202 per copertone. Una sicurezza e un piacere frenare con questa ruota.Merita un 10.
L'ottima scorrevolezza dei mozzi Zipp 88/108, si conferma anche su questo modello di ruota.I mozzi, hanno un precarico di fabbrica, che necessita di una registrazione fine per ottenere la scorrevolezza migliore o a secondo i propri gusti, considerando che il serraggio degli sganci rapidi,influisce sul loro funzionamento. Consiglio di fare registrare i mozzi dal meccanico, in modo da evitare eventuali giochi laterali ed eventuali rumori in fase di spinta in salita.
In sintesi, le Zipp 202per copertone, in discesa sono precise e facilmente guidabili, in salita e sui percorsi vallonati sono rigide lateralmente e con una buona reattività, in pianura stabili e scorrevoli.
La sezione larga del cerchio migliora la stabilità e la rigidità laterale. Sul punto devo riportare un sensibile miglioramento addirittura della spiccata rigidità laterale della Trek Madone 7 test, rispetto al comportamento riscontrato, con lo stesso telaio, ma con le 202 per tubolare;rispetto a quest'ultima, tuttavia, la Zipp 202 per copertone, è inferiore in termini di reattività, per via del minore peso, circa 375 grammi in meno, (oltre al peso maggiore del copertone, a cui va aggiunto il peso della camera) e della superiore scorrevolezza del tubolare. Ovviamente per avere la migliore resa sui cerchi a sezione larga e' preferibile installare coperture con sezione larga da 23 mm, in modo da non dovere lasciare scoperta parte della sezione del cerchio. Perla precisione, la versione 202 per copertone e per tubolare, consente di montare tubolari a partire da 19 mm.
Il confort è buono. Sulle strade con il manto stradale non ottimale, la ruota assorbe bene le asperità . Sul punto, molto dipende anche dal copertone montato; nel test ho usato il nuovo Tufo Calibra da 23 mm, molto leggero, con i 193 grammi riscontrati per ogni copertone, dal profilo rotondo e dal battistrada poco scolpito, per migliorare la scorrevolezza. Camera in lattice. Anche questa copertura ha mostrato un buon comportamento su strada. Pressione consigliata per i Tufo Calibra è 6-10 atm. Pressione di utilizzo nel test 7 atm ( il mio peso è di 62 kg). 90 - 145 P.S.I. . Il battistrada al termine del test non presenta alcun segno di piccoli tagli. Nessuna foratura. Ovviamente trattandosi di camera in lattice, la pressione tende a perdersi. Consiglio di controllare sempre la pressione, prima di uscire. 
Tufo anche per quantoquesto copertone in prova, mantiene una buona aderenza escorrevolezza, con confort buono, ma non eccelle nella morbidezza; questa è una sceltaprecisa del costruttore, fatta per migliorare lo standard disicurezza alle forature. Maggiore è la morbidezza, maggiore è il rischio alle forature. Chi non lo dice, mente.
Credo che la Zipp 202 percopertoncino, sia una ruota dallo standard elevato, destinata adavere un successo di mercato.
Precisazione: la performance della ruota per copertoncino è limitata dalla stessa copertura. Il copertoncino che consta di due parti, il copertone e la camera d'aria, non consente prestazioni come quelle del tubolare. L'attrito che genera la camera d'aria, il peso maggiore, unito al fatto che in caso di foratura, l'afflosciamento è immediato, con gravi rischi in discesa e in velocità sostenuta, sono un limite insormontabile. A questo deve aggiungersi il fatto che la ruota full carbon ha un prezzo maggiore di quella full carbon per tubolare, proprio perchè la costruzione è più impegnativa: occorre realizzare una pista frenante, che sia adatta a dissipare il calore, in modo maggiore, rispetto a quella per tubolare, perchè una temperatura elevata potrebbe fare scoppiare la camera d'aria. E sul punto sono stato testimone di due episodi in cui la camera d'aria è scoppiata ad un compagno di uscita, che montava ruote full carbon per copertoncino.   
Garanzia legale di 2anni. Le ruote vengono vendute con pattini Tangente per cerchio incarbonio e sganci rapidi in acciaio Zipp.
La Zipp 202 percopertoncino è disponibile, come tutta l'intera gamma della casa statunitense, nel Point Zipp di Falasca Group. 

Linko anche il test della Zipp 202 per tubolare
http://pedalareversoilcielo.blogspot.it/2012/03/test-bike-zipp-202-2parte_31.html




Il video si riferisce alla scorrevolezza del mozzo 88 della Zipp 202 per copertoncino, ancora in fase di rodaggio. 

domenica 7 aprile 2013

Come misuro l'usura della catena.

La catena quando si usura si allunga e le maglie si allargano. L'effetto e' rumore, usura dei pignoni, imprecisione nella cambiata. Rischio: rottura con conseguente caduta e probabili ulteriori danni alla trasmissione e al telaio. Con il calibro misuro sei maglie, da una estremità all'altra, e controllare, se la distanza, non è superiore a 132,60 mm (Catena campagnolo). La misura la ripeto in più punti della catena. Ove una sola delle diverse misurazioni, presenti una misura superiore a 132,60 mm, la catena la sostituisco. Per avere una maggiore durata: pulizia (almeno una volta a settimana, salvo pioggia, polvere); uso di lubrificanti di qualità ( olio con base in ceramica oppure grasso al litio), evitare incroci estremi (se non ce la fate, rassegnatevi e allenatevi). La controllo ogni mese, dopo essermi appuntato l'estensione di partenza, al momento del montaggio.  
Il calibro può essere inserito sopra o sotto le maglie della catena.


mercoledì 3 aprile 2013

Lupo solitario. Stato attuale: discretamente imitato.

Qualcuno si sta appropriando delle mie idee: nick name, raduni, blog, eccetera. Diamine ragazzi, un briciolo di originalità. Non lo sapevate che le cose imitate,  non hanno valore e rendono patetici. Vi consiglio la lettura di qualche buon libro. Vi dedico questa foto; mi raccomando, almeno questa non imitatela !

lunedì 1 aprile 2013

Galibier (anno 2012)

versante Valloire

versante Col du Lautaret





Anteprima con il botto: New Zipp 303 Firecrest ( per frullare la terra con trattori da ciclocross).

"Lame rotanti"!! Recitava così la colonna sonora di un noto cartone animato di alcuni anni fa. E qui di lama rotante se ne poteva fare a meno, anche perchè nel ciclocross, il freno cantilever, ha sempre funzionato bene e con evidente leggerezza. Comunque di ruote con freni a disco per uso strada ce ne sono già. Ma l'UCI, almeno per ora, ha bandito dalle gare ufficiali per le corse in linea su strada, ruote con dischi "rotanti", pardon, ruote per freni a disco ! Per favore non compratele, aiuterete la bici da strada a non estinguersi.