martedì 12 marzo 2013

Per riflettere seriamente

http://fiorillo.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/03/12/se-domani-tocca-a-te-morire-in-un-incidente-stradale/

Test Bike: Time Xpresso 12.




















L'ultima visita fatta allo show room del Falasca Group ha suscitato un particolare interesse, per avere trovato un prodotto esclusivo, di nicchia: il pedale top della gamma Time, l'Xpresso 12. La linea unica del pedale, tagliata dalle luci diffuse della vetrina, non sfugge all'attenzione, di un "Lupo". E' repentina, la sensazione di trovarsi davanti ad un prodotto sofisticato, distinto, che distingue. Il peso dichiarato dalla Time per l'Expresso 12, è 155 grammi al paio; quindi il più leggero sul mercato. Il peso reale riscontrato è 151 grammi. I pedali hanno una limitazione di peso: il ciclista non deve superare i 90 kg.Sono garantiti due anni. Rispetto per la Time perchè non “spara”,pesi capziosi. La mia storia personale con i pedali Time, è lontana.Il mio primo pedale fu il Time Impact, usato da Pantani e Simoni. Corpo del pedale in lega. Poi spinsi la bicicletta sui primi RXS con corpo in composito. Già allora, ebbi modo di verificare, la qualità dei pedali Time e delle tacchette fornite in dotazione all'RXS, che  consentivano di camminare senza correre il rischio di scivolare. L'aspetto biomeccanico del pedale Time: elevato standard, grazie alla minima distanza asse-pedale (fattore Q, cioè la distanza tra la pedivella e il centro della tacchetta agganciata), flottaggio libero; caratteristiche che sommate alla possibilità di regolare il pedale, significano flottaggio più controllato oltre che libero modulato. In buona sostanza, è il pedale Time che si adatta al ciclista e non l'incontrario. Il pedale Time, consentendo una libertà angolare di 10° ( + o - di 5°) ed angolare di 2,5 mm, permette di avere il piede più vicino all'asse del pedale e di adattarlo al nostro corpo mediante un auto regolazione a seconda dell'ampiezza del bacino. Più precisamente, il pedale Xpresso 12,ha la possibilità di regolare la distanza scarpa-pedivella di 2,5 mm; con uno sfalsamento del pedale ( fattore Q), minimo di 51,7 mm e massimo di 54,3 mm. Lo sfalsamento minimo si ottiene montando le tacchette, con la Q a destra, sotto il piede destro e quella con la Q a sinistra, sotto il piede sinistro; lo sfalsamento sinistro invece,si ottiene, invertendo le tacchette, nel senso di montare la  tacchetta con la Q a destra, sotto il piede sinistro, e la tacchetta con la Q a sinistra, sotto il piede destro. Con il pedale Time è possibile avvicinare e allontanare il piede dalla pedivella di ben 2,6 mm. E' possibile anche la regolazione longitudinale diversa da quella predefinita e la regolazione di sensazione, che consente di variare l'elasticità della tenuta angolare, agendo sull'apposita vita laterale.  La base di appoggio è oversize, essendo ampia ben 700 mm 2; è irrobustita con l'applicazione di una piattaforma di appoggio, staccabile, disponibile in acciaio inox e alluminio in vari colori, come pezzo di ricambio.
Alcune scarpe possono avere la curvatura anomala. In tal caso la curvatura della tacchetta potrebbe non corrispondere a quella della suola della scarpa. Ciò può comportare un errato funzionamento del pedale. Per risolvere questo eventuale problema, la Time fornisce in dotazione al pedale due distanziali di correzione della curva. 
Sulla tacchetta Time è impresso un segno R che corrisponde alla posizione del perno del pedale quando la tacchetta è agganciata. Di solito, questo segno deve essere posto sotto l'asse di articolazione del metatarso interno. Nel caso in cui ciò non è possibile, si deve agire sulle tre viti M5, allentandole e spostandole in avanti o indietro, fino a raggiungere la posizione ottimale. Il pedale Time è dotato del sistema Sensor che offre la possibilità di regolare l'intensità della tolleranza angolare + o - 5°, a proprio piacimento.    
Come dicevo, è possibile effettuare anche una regolazione angolare delle tacchette, diversa da quella predefinita. Occorre allentare le tre viti M5 e girare la tacchetta verso destra o verso sinistra fino al raggiungimento dell'angolazione desiderata. Poi consiglio di fare qualche metro e verificare che i talloni non tocchino le basi e che il movimento della pedalata sia il più naturale possibile, senza ostacolare cioè la caviglia e il ginocchio. 
Il pedale Time del test è dotato del sistema Iclic 2, evoluzione del brevetto Iclic, applicato ai primi pedali Time: in pratica è una pre- apertura, che facilità l'inserimento della tacchetta, nella fase di aggancio e di sgancio. Il peso del pedale, il più leggero tra i pedali a pianta larga, è stato possibile anche mediante,l'utilizzo della lamina di carbonio, invece della tradizionale molla in acciaio. Ricordo ai neofiti che lo sgancio della scarpa dal pedale, si effettua con un movimento di rotazione del piede verso l'esterno. Per agganciare la scarpa nel pedale occorre inserire lo sperone ( la parte anteriore, la punta) della tacchetta nello sperone del pedale e abbassare il tallone per incastrare la scarpa. Il nottolino Time permette un aggancio senza sforzo; è sufficiente, infatti, il peso della gamba per farlo scattare. Il corpo del pedale è costruito utilizzando il carbonio prodotto dalla Time. Sul punto è appena il caso di precisare che il carbonio prodotto dalla Time,chiamato RTM, è utilizzato nel mondo delle auto top, dalla Ferrari per produrre la F430 e dalla Lamborghini; ma anche nel settore aeronautico,  per costruire la struttura delle ali dell'Airbus A380 e il carrello di atterraggio degli aerei prodotti dalla Boeing.
In titanio è invece il perno dell'Xpresso 12. Nella bella e leggera scatola di alluminio, che contiene i pedali, ci sono anche due tacchette Time Iclic Xpresso di colore nero, compatibili con tutte le scarpe dotate di tre fori:una, segnata da una Q a destra, e l'altra, con una Q a sinistra; due rondelle rettangolari; sei viti M5 x 8 mm, due distanziatori di correzione della curvatura.  Le tacchette Iclic consentono di camminare senza scivolare. Il pedale Time Xpresso 12 e' fabbricato in Francia nello stabilimento della Time. 

Test Bike. La cosa che sorprende in modo repentino è la facilità estrema di inserimento delle tacchette nei pedali: morbida ed efficace. Basta posizionarle e tac si inseriscono senza alcuna particolare pressione. Stessa cosa dicasi per lo sgancio. Sia nella fase di spinta, che nella fase di recupero della pedalata, si avverte un ottima perpedincolarità fra le articolazioni del bacino, ginocchio, caviglia. Il flottaggio non è mai tale da fare avvertire una sensazione di instabilità; si ha la possibilità di muovere liberamente, il piede a destra o a sinistra, in modo tale da evitare tensioni e dolori articolari, a carico delle ginocchia. In buona sostanza il piede si posiziona istintivamente, senza essere in alcun modo coartato. E questo lo si avverte in ogni fase della pedalata, finanche quando si spinge fuori sella. Ciò è fondamentale per evitare problemi di usura e di sovraccarico delle strutture articolari. Ho testato ed uso i Time nella tensione applicata in fabbrica. I pedali sono stati testati con scarpe Sidi Wire e Sidi Ergo 3 Carbon. Sceso da sella non ho avuto problemi a camminare perchè le tacchette assicurano un appoggio sicuro e stabile. 

Come tutti i pedali a sgancio rapido, consiglio di controllare il gioco laterale del pedale. Un gioco eccessivo è indice di problemi ai cuscinetti interni. 
Segnalo un problema occorso ai Time in prova: comparsa di un gioco laterale su entrambe i pedali. Il centro di assistenza Time Italia, ha autorizzato la loro sostituzione in garanzia. 
Saluti ciclistici.

sabato 9 marzo 2013

Bici Expo Roma 2013: scatti veloci.

Sono stato ospite della fiera di Roma del Ciclo. Un giro tra gli stand degli espositori, tra i quali, quello del Falasca Group. 





De Rosa 888: presa per la ricarica della batteria interna EPS