lunedì 31 gennaio 2011

Il gruppo che non c'è più.

Lontano dalle strade polverose e dal traffico, le loro bici sono in fuga, verso il punto più lontano del cielo, il  loro gruppo pedala compatto verso l'eternità.
Sorrisi, risate e pacche sulle spalle, tutti insieme, per sempre.
Ma ritorneranno nel loro bar, come quando si ritrovavano dopo l'uscita; torneranno a sedersi intorno al tavolino, bevendo il loro caffè, ridendo e scherzando.
Ritorneranno, ma nessuno potrà rivederli e sentirli; questo tempo, non è più il loro tempo, queste strade non sono più le loro strade, questo mondo, non è più il loro mondo.
Oltre il tempo, oltre la realtà, c'è ancora un gruppo di amici ciclisti, che pedala compatto, verso la luce infinita, verso la pace eterna.
Non piangete, voi che li ricordate.
Se volete cercarli, andate sotto un cielo stellato, nel punto più silenzioso della notte. Chiudete gli occhi. Lì rivedrete spuntare all'improvviso con le loro maglie colorate e le bici lucide....qualcuno di loro vi saluterà, poi il gruppo si allontanerà compatto, in un moto senza fine.
Arrivederci amici ciclisti calabresi.


Dedicato ai ciclisti calabresi uccisi da un automobilista. Dedicato a tutti coloro che credono nell'amicizia e nella bici quale strumento di fratellanza. Dedicato a tutti coloro che credono che il compagno di uscite è un fratello e non è un avversario. Chi ferisce un amico, tradisce il mondo, tradisce la vita.

martedì 25 gennaio 2011

Test Bike: Bianchi OLTRE e DT SWISS RCR Carbon.

Oggi mi è stato consegnato dal rivenditore Tornesi Cicli di Terracina, per il test bike organizzato dalla Bianchi, il  telaio Oltre. L'esemplare nella foto è taglia 50 ed è equipaggiato con componenti top di gamma: ruote in carbonio da 45 mm della DT Swiss RCR Carbon con tubolari Vittoria Corsa evo cx da 21, con sganci rapidi Carbon Ti, in titanio, gruppo Shimano Dura Ace 7900, guarnitura FSA K Force Light, manubrio e attacco in carbonio FSA K Force compact da 53/39, sella Fi:zi:k Airone, portaborraccia Elite Pas Carbon, guaine Shimano, serie sterzo FSA Orbit, viteria Carbon Ti in titanio personalizzata Bianchi.
La forcella Bianchi Full carbon HOC, monoscocca, con diametro differenziato da 1/5 e 1/8 ha un profilo Aero per domare i flussi d'aria per un peso di 350 grammi.  
Il modello mi è stato fornito, come di routine, senza pedali per permettere una migliore personalizzazione. Ovviamente ho montato i miei pedali Look kèo Blade Titanium.
La Oltre, dal design italiano, si presenta elegante ma con struttura corsaiola. I tubi sono a profilo differenziato per rendere ogni sua parte adeguata alla diverse funzioni strutturali.  
E' un telaio monoscocca realizzato con carbonio ad altissimo modulo UMS40 unidirezionale e modulo intermedio IMS40.
La Oltre presenta delle applicazioni tecnologiche di assoluta qualità che la proiettano a pieno titolo tra i modelli più esclusivi del panorama 2011: X-TEX ( carbonio incrociato nelle parti più sollecitate), UTSS ( Ultra Thin Seat Stay, con pendenti del carro posteriore dalle dimensioni ridotte in modo da incrementare la rigidità e aumentare il confort, a cui si contrappongono dei foderi orizzontali di dimensioni maggiori),  CARBO NANO TUBE ( nanotecnologia dell'ultima generazione per rendere il telaio più resistente e leggero), cablaggio interno dei cavi, WMP ( wrinkless molding process ovvero compattazione del carbonio al fine di eliminare tutte le micropieghe e le grinze che possono evidenziarsi dopo il processo di laminazione ), BB30 ( scatola del movimento centrale over size per una maggiore rigidità), reggisella tradizionale, ma elegantemente "immerso" nel tubo orizzontale, tanto da farlo sembrare un reggisella integrato, dal peso di 190 grammi comprese le viti in titanio.
C'è una cosa che si evidenzia al primo impatto: il design italiano ha realizzato un prodotto molto bello. Le forme e le geometrie sono armoniche e proporzionali anche su una taglia small come quella in prova.
La Oltre fa parte della categoria HC ( Horse Categorie), che secondo la filosofia progettuale della Bianchi, significa ricerca estrema della leggerezza/prestazioni ( leggero si ma anche reattivo e quindi realizzato con un giusto equilibrio), geometria reattiva.
Ma il progetto Oltre ha un preciso target: sviluppare un innovativo telaio di altissima gamma concepito per prestazioni estreme in termini di rigidità e resistenza senza però compromettere il fattore peso. Nei prossimi giorni, tempo metereologico permettendo, testerò su strada il top di gamma per una dettagliata ed obiettiva recensione.


TEST BIKE BIANCHI OLTRE.
La bici è stata provata su un percorso vallonato ( con strappi al 9%) e su salite impegnative ( fino al 12%). Ovviamente anche scorci di pianura attraversati da vento frontale sono stati percorsi durante i due giorni di test.
L'Oltre è un telaio reattivo, con una rigidità laterale davvero impressionante. Le salite e gli scatti fatti sui pedali sono molto facilitati dalla rigidità della scatola del movimento centrale e da un carro posteriore che non fa perdere l'energia profusa nell'accellerazione. Si ha un sensibile risparmio di energia.  Le prestazioni sono quelle di un telaio studiato e realizzato per le gare, con una particolare rigidità che unita  ad una specifica geometria,  garantisce un prodotto con un ottimo controllo e  manegevolezza. Davvero bruciante la capacità di trasmissione della potenza per accelerazioni subitanee. La forma aereodinamica rende la bici veloce in pianura e in discesa.  La bici è stata sottoposta ad un impegnativo percorso e non si è avvertita una particolare deformazione della struttura nelle fasi più dure. Viene voglia di non smettere mai di danzare sui pedali. L'energia della pedalata  viene scaricata completamente sulle ruote, eccezionali anch'esse per rigidità e scorrevolezza, anche nella posizione seduta. In discesa è preciso nelle curve e la manovra è agevole e non stanca le braccia e nessuna vibrazione è stata trasmessa in fase di frenata anche ad alta velocità: la leggerezza del telaio e delle ruote in carbonio, unite alla migliore prestazione della copertura che solo il tubolare sa dare, hanno confermato la superiorità del prodotto. E' un telaio che in salita non disperde mai l'energia della pedalata ed è divertente e agevole accelerare. In fase di frenata, rivela una ottima tenuta in ogni condizione: la ruota posteriore rimane "incollata" alla strada, anche se la frenata avviene in condizioni proibitive. Il freno posteriore dula pivot ha lavorato all'unisono con il carro posteriore, in una classica simulazione di una tipica situazione di corsa, come la frenata forte ad alta velocità in curva. La sicurezza e la prestazione sono garantite.
E' un telaio da competizione, l'assetto e le prestazioni sono estremi.
Contro vento non ho mai avuto problemi di tenuta, grazie alla forcella aero, tipo crono, che penetra efficacemente l'aria. Si raggiunge facilmente la velocità desiderata grazie ad una leggerezza e alla reattività che agevola l'impegno atletico.
Francamente credo che la leggerezza della bici sia oramai una caratteristica irrinunciabile, se si vuole avere una "macchina da guerra", performante che non grava sull'energia del ciclista.
Il mio motto è:  meno watt sprecati per il peso ( sia del mezzo, sia del ciclista), più energia disponibile per la pedalata !!!!
Non è un telaio confortevole. Sulla lunga distanza e parlo dopo le 3 ore il telaio si sente sulla schiena. Consiglio profilo basso e stretching.
Difetto riscontrato: rottura del telaio; più precisamente una crepa sul fodero sinistro del carro posteriore, lato opposto alla catena. 
L'occasione è stata opportuna anche per provare il freno posteriore dual pivot dura ace. La tenuta della ruota posteriore è stata impeccabile in ogni situazione e mai ho sentito un sovraccarico sulla ruota anteriore in fase di frenata. I freni dura ace sono i migliori che abbia testato fino ad oggi.
Pregevole la rifinitura e molto bello il carbonio unidirezionale a vista.  
In ultima analisi, la colorazione rende la bici, davvero inconfondibile, tanto da non passare inosservata.


DT SWISS RCR Carbon. Leggere, scorrevoli. Il profilo alto penalizza con il vento e in discesa. La ruota risponde bene alle accellerazioni per essere un profilo alto. Non avendo una pista frenante specifica, la frenata è lunga, ma efficiente. 


Per una corretta e completa informazione, ho trovato sotto la scatola del movimento centrale, una etichetta recante la scritta: Made in Taiwan. 

Scheda Tecnica.
Telaio in carbonio monoscocca con fibra ad alto modulo UMS40, peso 930 grammi ( misura 55). Finitura in carbonio unidirezionale, tecnologia Carbon Nano Tubes, X-Tex, WMP, UTSS Ultra Thin seat stay, sterzo oversize ( 1.1/8 - 1.5), movimento centrale BB30, passaggio dei cavi interno.
Forcella: dritta, monoscocca, con forma alare, testa oversize, peso 350 grammi.
Espander: peso 19grammi;
Serie Sterzo: FSA Orbit c-40 1/1.8 - 1.5;
Reggisella: full carbon Aero peso 190 grammi con viteria in titanio;
Peso totale: 6100 grammi ( nella versione in prova, taglia 50).
Peso modulo taglia 50 ( telaio, viti borracce, reggisella, espander, forcella non tagliata): 1469 grammi. 






La secolarità del marchio Bianchi e la secolarità della natura 







<><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><>
<><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><>
uno dei strappi usati per il test 
 
particolare del sotto scatola del movimento centrale

particolare della parte posteriore della forcella aero



BB30



la nanotecnologia dell'ultima generazione


i cavi per regolare in corsa il cambio e il deragliatore 



carro posteriore compatto



Piantone reggisella a profilo differenziato per una maggiore reattività

nuovo kit viti del reggisella Oltre 2012

kit viti ( in titanio) reggisella con modifica ( consistita da un supportino blu e da due viti in acciaio) per la Oltre 2011

La crepa sul fodero del carro posteriore, lato opposto alla catena.

lunedì 24 gennaio 2011

NOVITA': la sezione TEST bike.

Il BLOG avrà una nuova sezione dedicata alle recensioni dei prodotti dell'industria ciclistica, testati personalmente. 

Nei prossimi giorni, mi sarà consegnato un esemplare della Bianchi Oltre, telaio top di gamma del prestigioso marchio italiano, sul quale effettuerò il primo test drive.   

Ringrazio la Bianchi nella persona del sig. Morini. 

sabato 22 gennaio 2011

Una pedalata nel silenzio della valle












Ci vado spesso per allenarmi e sentirmi avvolto dal silenzio delle montagne. Campodimele, in provincia di Latina, è un paese di 38 kmq di superficie ed è posto a 647 mlsm. Il suo nome deriva da Campus Mellis, appunto luogo che già nell'antichità contava su un'abbondante produzione di miele. Sorge sulle rovine dell'antica citta latina Apiola. Lo stile del suo centro abitato risente dell'influsso dei saraceni e del tardo medioevo. E' tristemente ricordata per lo stupro di massa che le truppe coloniali alleate composte da algerini e marrocchini consumarono miserabilmente sulla popolazione inerme, già profondamente segnata dal conflitto, in quanto vittime  dei violenti combattimenti della battaglia di Cassino. Da questo triste episodio è nato il film di Vittorio De Sica " La ciociara" interpretato dalla splendida Sofia Loren.
E' il paese della longevità. Infatti dall'indagine condotta dall' Organizzazione Mondiale della Sanità, è emerso che a Campodimele si vive di più grazie alle condizioni climatiche ed alla sua alimentazione.

Per giri ciclistici guidati inviare email a

Pedalare è divertirsi

Magna e pedala 3^ edizione (2010)


                                      
                               






Tra i raduni che ho organizzato mi piace ricordare l'incontro ciclistico degli appassionati pontini e romani , un vero divertimento ed impegno agonistico di assoluta qualità. Siamo arrivati fino al santuario della Madonna della Civita, 100 km, tra cui 20 km di salite, tra mare e montagne, con paesaggi di rara bellezza. Ci seguiva un mezzo con crostate ed acqua. Il fotografo ci ha immortalato. Un clima sereno e goliardico che ho condiviso. Nessuno ha dimenticato di essere uno di noi. Quel giorno il cielo era più azzurro.



venerdì 21 gennaio 2011

Sul crinale del Monte Circeo( Acropoli - San Felice Circeo).











Occhio al senso unico. A destra per salite, a sinistra per scendere.



Distanza chilometrica misurata dal centro di San Felice Circeo
La salita inizia dal centro di San Felice Circeo, bassa. La parte iniziale prima di arrivare alla parte alta di San Felice Circeo, è anch'essa ripida ed irregolare. Lunghezza totale 5 km. Pendenza media 8,3 %. Pendenza massima 15%. E' una salita complessivamente in costante ascesa. Una volta arrivati alla parte alta del paese, la strada continua a salire. Si passa davanti al cimitero. La strada sale sempre, ma in modo irregolare. Si sale lungo tornanti che si susseguono in una danza sui pedali che non finisce mai. Salite con pendenze superiori al 10%, che attrae in un vortice incessante. Sui tornanti la strada si rialza bruscamente. Spesso la pendenza è irregolare e comporta cambi di ritmo continui. Si sale sui pedali. Quando spiana si è arrivati sul piccolo piazzale. Proseguendo sulla destra si sale ancora verso l'osservatorio dell'Aeronautica Militare, superando sulla sinistra le antenne. La strada si ristringe ulteriormente e non smette mai di salire. La strada finisce in salita davanti al cancello invalicabile che segna il confine militare. Sulla salita del Monte Circeo si è allenata la SAECO e Marco Pantani. Per una salita così lunga e dura, ci vogliono allenamento e  rapporti adeguati. Consiglio di montare per la compact la 34/27,  per la semi compact 36/28,  e per la standard almeno il 39/29. Saluti ciclistici.